Casale e Santa Lucia nel degrado

27 Marzo 2017

Le proteste dei cittadini per la totale assenza di manutenzione

ROSETO. Una piazza vuota e intorno un gruppo di case. Sembra il set di un film western ma è Casale, una frazione di Roseto. Qui l'autobus passa solo una volta, alle tre di pomeriggio, e gli anziani non sanno come muoversi per raggiungere la costa. Le strade sono piene di buche e l'illuminazione va e viene. La segnaletica orizzontale è pressoché assente e anche quella verticale lascia a desiderare, soprattutto all'incrocio con la provinciale che collega l'uscita dell'autostrada a Montepagano. Casale è una frazione abbandonata, dove i cittadini chiedono almeno gli interventi di manutenzione ordinaria. C'è anche un campetto da calcio ma in completo stato di degrado e non utilizzabile. Forse, con fondi Coni, entro fine anno potrà essere risistemato. Sembra un paese fantasma ma i cittadini in realtà ci sono, circa 100 famiglie, e chiedono di essere considerati al pari di quelli della costa.

Un'altra frazione rosetana con tante problematiche è Santa Lucia, al confine con Morro d’Oro. L'illuminazione pubblica scarseggia anche qui e il semaforo che immette sulla statale 150 è lampeggiante da tre mesi come quello di San Giovanni. «Nella piazza centrale, vicino alla chiesa, ci sono alcuni edifici che cadono a pezzi», afferma Pietro, un anziano cittadino, «e alcune tegole rischiano di venire giù con serio pericolo per i bambini che vengono a giocare in piazza». Nella zona della chiesa nuova, la più moderna, la strada si allaga almeno due volte all'anno. «Due anni fa chiedemmo al sindaco di Morro d'Oro», continua Pietro, «di fare una griglia lunga che permettesse di far defluire meglio l'acqua, ma ci dissero che il problema era a monte e quindi non fu fatto nulla». Il sistema di raccolta delle acque non è adeguato e i cittadini chiedono a entrambe le amministrazioni di intervenire per risolvere questo annoso problema.

Luca Venanzi

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