Casapound imbavaglia le statue

Il gesto rivendicato come protesta contro la censura sulla rete
NERETO. Le statue di Nereto imbavagliate con stoffa rossa. Il gesto è stato rivendicato da Casapound quale azione di protesta, promossa a livello nazionale, «per continuare a tenere alta l’attenzione sulla censura in rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle pagine di CasaPound», scrive il movimento in una nota, «e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre». A Nereto, il movimento ha imbavagliato le statue dell’ex presidente Sandro Pertini, dello storico Ferdinando Ranalli, del politico Domenico de Guidobaldi. «Non si è trattato di un episodio isolato», spiega CasaPound riferendosi alla disattivazione delle proprie pagine, «anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano ad essere poste in essere contro innumerevoli profili e pagine, ma anche ad esempio dal processore di pagamento PayPal contro imprenditori colpevoli solamente di essere lontani da posizioni globaliste. Per fortuna inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto». Le immagini del sistema di videosorveglianza sono state acquisite dai carabinieri per le valutazioni del caso.(a.d.p.)

