Casapound propone il reddito di natalità

Sant’Egidio, è tra le misure previste nel programma del candidato sindaco del movimento Monardi
SANT’EGIDIO. Roberto Monardi, è il candidato sindaco di Casapound. Trentacinque anni, lavora come operatore del controllo qualità nel settore automobilistico ed è padre di una bimba di tre anni. Nel presentare lista e programmi sottolinea come la decisione di scendere in campo come candidato sindaco sia maturata in quanto fondatore, insieme ad altri, della storica sede del movimento a Sant’Egidio ma soprattutto per l’amore verso la sua città. «Ho scelto di candidarmi per portare un cambiamento concreto mediante le proposte dei giovani e delle famiglie in difficoltà economica», dice Monardi, «La lista a mio sostegno è composta da candidati con una età media di soli trent’anni ed è la più giovane della storia delle locali amministrative. Tra i candidati consiglieri, il 20enne Mirko Di Sabatino Garbati, tra i più attivi militanti di CasaPound, in prima linea nel sociale e nel volontariato, la 22enne Valeria Fillari, studentessa universitaria molto conosciuta in città e nel mondo dello sport, Marco Muscelli, 49enne, popolare nel mondo del tifo giallorosso, e lo storico esponente della destra radicale, Paolo Antelli».
Nel programma ci sono misure come l’istituzione di un fondo sociale per aiutare le famiglie e i cittadini più deboli e il reddito comunale di natalità con 500 euro al mese per ogni nato italiano. «Tra i punti programmatici ci sono quello di dare la priorità ai santegidiesi nelle graduatorie per casa, lavoro, servizi e scuola», continua Monardi, «la lotta all’immigrazione col diniego assoluto ai centri di accoglienza, la diminuzione della tassa sui rifiuti e sgravi alle attività commerciali, un territorio pulito e sicuro con la videosorveglianza e più controlli, edifici scolastici stabili e sicuri, l’istituzione di un fondo cultura e sport a sostegno delle associazioni locali, una città dove siano finalmente rispettati i diritti dei diversamente abili».
Il leader di Casa Pound rivendica poi al suo movimento di essere l’unica forza politica «con una chiara identità, alternativa sia al centrodestra uscente che non è riuscito ad esprimere una sua lista politica di riferimento includendo esponenti del movimento cinquestelle e un estremista di sinistra, sia al finto trasversalismo di Romandini con candidati del Pd al suo interno». Poi l’invito agli elettori a non farsi « ingannare dal cosiddetto voto utile. Si andrà alle urne per votare il bene per Sant’Egidio e non per esprimere un si o un no su un candidato sindaco soltanto. CasaPound vuole bene alla città e apporterà concretamente un cambiamento positivo ad essa». (d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

