«Casarosa non va smantellata»

27 Gennaio 2017

Roseto, nella palestra arriva il 118 e il progetto su sport e disabilità rischia di finire

ROSETO. «Quale sarà il futuro di Casarosa?». A chiederlo è Sandro Teodoro, presidente dell’associazione ‘Spartans difesa personale’ e ideatore del progetto ‘Sport and disability’, che lo stesso porta avanti da oltre due anni in collaborazione con l’associazione Dimensione volontario. «Un perfetto esempio di sinergie per il bene comune», scrive Teodoro in una nota, «due associazioni con l’avallo del Comune, nella figura dell’allora assessore allo sport Mirko Vannucci, si sono unite per questo piano volto a migliorare ulteriormente la qualità della vita dei disabili adulti. Un successo: 184 ore di ginnastica erogate a oggi completamente gratuite e senza nessun intervento pubblico».

L’attività motoria viene svolta all’interno di un locale che fa parte del complesso Casarosa, il resto del quale viene utilizzato quotidianamente dagli operatori di Dimensione volontario per le attività a favore dei disabili. Ora però il locale-palestra potrebbe essere smantellato per fare posto alla sede del 118 che tra qualche settimana dovrebbe essere impiantata a Roseto, il che significherebbe la fine del progetto Sport and disability. «Praticare un’attività sportiva è un diritto di tutti», scrive ancora il presidente Teodoro, «a prescindere dall’età, dalle categorie sociali di appartenenza e dalle condizioni di disabilità: la Asd Spartans ha fatto proprie queste parole e ha lavorato affinché i disabili di Roseto e Scerne di Pineto seguiti da Dimensione volontario avessero la loro fetta di sport, di attività motoria, ristrutturando e ripristinando la funzionalità della palestra di CasaRosa che, causa vari ‘incidenti’, era stata abbandonata».

Parte fondamentale del progetto è un corso di due ore alla settimana di ginnastica propedeutica allo sport, completamente gratuito e tenuto da personale specializzato, volto al miglioramento psicofisico dei ragazzi disabili. «Per finanziare quanto sopra», prosegue la nota, «sono stati attivati, sempre senza mai interferire con l’uso quotidiano della palestra da parte dei disabili, un corso di kickboxing, a uso esclusivo di bambini e adolescenti, oltre a un corso di difesa personale rivolto agli adulti». (f.ce.)

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