Case ai terremotati Tempi più lunghi per l’assegnazione

L’Ater ha restituito i 13 milioni ottenuti per acquistarle perché non ce la farebbe a pagare imposte milionarie
TERAMO. Si complica la procedura per l’assegnazione, agli sfollati del terremoto ospitati in albergo o in autonoma sistemazione, delle case acquistate dalla Regione. A fine agosto il Comune ha pubblicato la graduatoria con cui affidava i primi 52 alloggi, dei 147 che tramite l’Ater sono stati destinati alle famiglie teramane rimaste senza abitazione a causa del sisma del Centro Italia. Da quel momento in poi, però, sono emersi una serie d’intoppi che hanno rallentato i passaggi successivi dell’operazione. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il trasferimento all’Ater degli immobili in questione, come riferisce una nota del Comune di Teramo. Per l’acquisto l’azienda che gestisce le case popolari aveva ottenuto dalla Protezione civile 13 milioni di euro, ma a suo carico sarebbe stata l’Ires (imposta sul reddito delle società) con un esborso da capogiro. L’Ater, che dovrebbe pagare l’imposta in quanto ente pubblico economico, ha stimato approssimativamente la spesa in alcuni milioni di euro. Si tratterebbe, insomma, di un’operazione insostenibile per le casse dell’azienda, che di conseguenza ha restituito la somma alla Protezione civile regionale. Quest’ultima, dunque, dovrebbe procedere all’acquisto degli alloggi, a meno che l’Agenzia delle entrate ritenesse l’Ater esonerata dal pagamento dell’imposta. Per il momento, comunque, la procedura di assegnazione degli appartamenti avviata dal Comune resta ferma.
«Tengo particolarmente a fornire le giuste informazioni in merito agli alloggi», precisa il sindaco Gianguido D’Alberto, «perché è assolutamente necessario che le persone beneficiarie degli stessi si possano organizzare al meglio e soprattutto con i tempi necessari». Gli assegnatari, infatti, sono tutt’ora ospitati in albergo o usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione per l’affitto di abitazioni i cui contratti vanno disdetti entro scadenze definite.
D’Alberto coglie l’occasione per far risaltare la pazienza mostrata dagli sfollati che da oltre tre anni sopportano disagi connessi dai danni provocati dalle scosse sismiche a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. L’amministrazione, però, è ancora in attesa di indicazioni certe sul perfezionamento dell’operazione messa in campo dalla Regione. «È importante che otteniamo tutte le informazioni relative alle tempistiche», conclude D’Alberto, «che ci consentiranno poi di andare avanti con le ulteriori assegnazioni degli alloggi, che risultano essere superiori alle domande pervenute».
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