Case Ater, caldaie rotte da mesi e marciapiedi impraticabili

GIULIANOVA. Caldaia fuori uso da marzo in un appartamento, un'altra non funzionante da due anni in un’altra palazzina, un'autoclave che perde acqua da mesi, oltre a strada e marciapiede dissestati....
GIULIANOVA. Caldaia fuori uso da marzo in un appartamento, un'altra non funzionante da due anni in un’altra palazzina, un'autoclave che perde acqua da mesi, oltre a strada e marciapiede dissestati. Sono tutti i problemi delle palazzine Ater in via Giuseppe Di Vittorio, segnalati da diversi residenti e in particolare da Patrizia Mattoccia, che abita nella palazzina di via Di Vittorio 18, e che da mesi ormai sollecita l'Ater affinché cambi la sua caldaia.
«Ho parlato diverse volte con l’Ater ma non si vede ancora nulla», dice Mattoccia, che spiega: «La Citigas, nello scorso marzo, ha fatto un controllo, evidenziando l’usura della caldaia stessa, e per questo ha consigliato la sostituzione di quella esistente. Per fortuna che ho l’acqua calda per lavarmi, anche perché ho seri problemi alle ossa e non potrei con l’acqua fredda. Fino ad ora ha fatto caldo, ma adesso andiamo incontro alla stagione fredda, e la caldaia la dovrebbero sostituire». Nella stessa palazzina, inoltre, l’autoclave perde acqua da mesi a causa dei tubi usurati. «Siamo ridotti così», aggiunge Mattoccia, «e nessuno fa nulla».
In via Di Vittorio 19, in un’altra palazzina Ater, all’interno di un appartamento la caldaia non funziona da tre anni. «Abbiamo fatto continue richieste», dicono alcuni residenti, tra i quali una signora invalida al 100 per cento, «ma senza riscontro. Siamo costretti a lavarci con l’acqua fredda, e manca anche l’acqua potabile. Abbiamo anche proposto all’Ater di rimetterla noi la nuova caldaia, e magari la spesa ce l’avrebbe scalata sull’affitto, ma non si può fare». Nelle palazzine ci sono tanti anziani, molti dei quali invalidi, e in via Di Vittorio 16, da due anni, l’ascensore non funziona.
Non è migliore la situazione delle strade e, soprattutto, dei marciapiedi intorno alle palazzine, dove molte mattonelle si sono alzate a causa delle radici dei pini. «Da tempo ormai è così la situazione», conclude Mattoccia, «alcuni giorni fa, una signora è caduta è si è rotta il femore. Noi sollecitiamo continuamente l’Ater e il Comune di Giulianova, ma non interviene nessuno e ci sentiamo abbandonati a noi stessi».(l.v.)

