Case Ater, D’Alberto frena l’entusiasmo
TERAMO. L’acquisto delle case per gli sfollati da parte dell’Ater suscita reazioni contrastanti. Per il sindaco Gianguido D’Alberto l’annuncio «rischia di aggiungere confusione» a una vicenda già...
TERAMO. L’acquisto delle case per gli sfollati da parte dell’Ater suscita reazioni contrastanti. Per il sindaco Gianguido D’Alberto l’annuncio «rischia di aggiungere confusione» a una vicenda già intricata. Il primo cittadino ricorda le problematiche create dalla precedente comunicazione sulla disponibilità degli alloggi, la cui acquisizione è stata pianificata dalla Regione quando era governatore Luciano D’Alfonso, che ha indotto il Comune a emettere una graduatoria di affidamento rimasta bloccata. D’Alberto, che per venerdì alle 10 ha convocato gli sfollati al Parco della scienza per un incontro chiarificatore, considera fuorviante il messaggio secondo cui i cento alloggi saranno pronti per Natale. «È necessario per il Comune attendere che si concluda tutto l’iter di acquisizione da parte dell’Ater che avverrà, con ogni probabilità, per fine gennaio», afferma, «e solo da quel momento, sulla base di appartamenti realmente acquistati, si potrà procedere all’assegnazione». Prima di concretizzare gli affidamenti, insomma, l’amministrazione attende certezze su «numero e tipologia delle case disponibili».
Dalla presidente dell’Ater Maria Ceci arriva così la conferma che ieri l’ente «ha stipulato i primi rogiti notarili per 66 unità immobiliari». Di queste 24 sono Teramo, altrettante a Mosciano e 18 a Montorio. Per domani sono programmati ulteriori atti d’acquisto e nei primi giorni di gennaio sarà completata l’operazione con l’acquisizione di ulteriori appartamenti. L’iniziativa è salutata con entusiasmo dal capogruppo della Lega in Regione Pietro Quaresimale. «Si tratta di un altro passo avanti in tema di ricostruzione che si aggiunge al rafforzamento degli uffici con una maggiore dotazione di personale», spiega, «oltre alla conquista in termini di benessere sociale va segnalato anche il dato economico: risparmierà lo Stato sul contributo di autonoma sistemazione e si agevoleranno anche le imprese proprietarie di alcuni degli appartamenti acquistati». Manola Di Pasquale, presidente regionale del Pd, ricorda però che l’operazione è nata con il governo regionale di centrosinistra. «Alla ‘giunta lenta’ di Marsilio spetterà la passerella e il taglio del nastro», osserva, «ma è una risposta vera che viene dalla classe dirigente del nostro partito che ha sempre lavorato per il bene collettivo e per risolvere i problemi dell'Abruzzo, a differenza dei rappresentanti della mediocre classe dirigente del centrodestra» . (g.d.m.)
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