Case Ater da riconsegnare entro il 2018

21 Luglio 2017

È il termine che fissa la Regione ma gli inquilini sono scettici: «Non si farà in tempo a ripararle tutte»

TERAMO. Gli alloggi Ater danneggiati dalle scosse di terremoto del 2016-17 in provincia di Teramo possono essere «ripristinati e migliorati sismicamente» entro il termine del 31 dicembre 2018. Lo ha comunicato ai sindaci interessati il governatore Luciano D’Alfonso, nella sua qualità di vice commissario alla ricostruzione, a seguito della ricognizione effettuata sul patrimonio abitativo pubblico di proprietà dell’ex istituto case popolari dall’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo. D’Alfonso nella lettera aggiunge: «Detto termine temporale ci sollecita a non procrastinare, oltre i giorni strettamente necessari, la composizione puntuale degli atti tecnici ed economico-finanziari» necessari per far partire i lavori, e allo scopo di fare il punto della situazione il governatore convoca sindaci e altri soggetti interessati lunedì prossimo all’Aquila.
Solo nel comune di Teramo gli alloggi Ater lesionati dal sisma sono 122, e oltre 400 inquilini sono alloggiati altrove in autonoma sistemazione. La maggior parte delle case Ater lesionate in provincia sono di classe “B”, cioè possono essere riparate rapidamente, ma l’esperienza insegna che in questi casi la rapidità è merce rara: basti pensare che il Comune di Teramo paga ancora l’autonoma sistemazione a nove famiglie sfollate per il terremoto del 2009.
Non a caso il comitato sfollati delle case popolari plaude al termine dato per la riparazione delle case Ater, ma rimane molto scettico. «Non si farà in tempo, probabilmente, a ultimare i lavori per fine 2018. Ricordiamo che secondo gli annunci sarebbero dovuti partire a luglio nelle palazzine multicolore, mentre ora apprendiamo che prima di settembre non se ne parla. Finora le case Ater sono state solo recintate», dicono preoccupati dal comitato.(red.te)