Case Ater, Marsilio: «Datemi i tempi degli interventi previsti»

Il governatore chiede alle aziende di Teramo, L’Aquila e Pescara il cronoprogramma in tempi brevi E sull’acquisto delle abitazioni per gli sfollati la Regione assicura: «Stiamo accelerando»
TERAMO. Dopo il rifinanziamento da parte del Governo degli interventi di edilizia residenziale pubblica, con oltre 66 milioni destinati alla ricostruzione delle case Ater di Teramo, la Regione Abruzzo cerca di calendarizzare, con tempi certi, la ricostruzione del relativo patrimonio abitativo. È questo il senso dell’incontro tecnico che si è svolto ieri pomeriggio nei locali del Parco della scienza a Teramo, convocato dal presidente Marco Marsilio e nel corso del quale il governatore ha chiesto ai presidenti delle Ater di Teramo, l’Aquila e Pescara di fornirgli entro due, tre settimane al massimo, un cronoprogramma degli interventi.
«I cittadini devono sapere quando potranno rientrare nelle loro case», ha sottolineato il presidente Marsilio, «e noi dobbiamo poter controllare il processo di ricostruzione. Ora i soldi sono stati stanziati, le procedure sono state chiarite, si tratta dunque di lavorare, purtroppo con poco personale perché nel decreto sisma non sono state previste le unità in più che avevamo chiesto. Questo impedirà di imprimere l’accelerazione che avremmo voluto ma la riunione di oggi (ieri per chi legge ndr)è stata convocata proprio per individuare le procedure più veloci, a leggi vigenti e con il personale dato, per arrivare quanto prima a sanare questa ferita del territorio». All’incontro hanno partecipato anche l’assessore Guido Liris e il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera. «La riunione ha rappresentanto l’occasione per parlare anche con i Comuni che sono coinvolti e nei quali operano le diverse Ater, e quindi in particolare Teramo e l’Aquila», ha commentato Liris, «la Regione è a disposizione per quanto riguarda i propri responsabili di procedimento e i propri tecnici per agevolare questi percorsi di ricostruzione e sta lavorando per snellire le pratiche relative all’acquisto delle abitazioni invendute». Abitazioni che saranno destinate agli sfollati e che permetteranno un risparmio sul Cas e che successivamente resteranno nel patrimonio Ater andando a dare una risposta a quella che è ormai diventata una vera e propria emergenza abitativa. «Durante l’incontro ho presentato un documento con tutta l’attività svolta fino a oggi dall’Ater Teramo», ha detto il presidente dell’azienda territoriale teramana Maria Ceci, «e siamo stati sollecitati dalla Regione, insieme alle altre due Ater, a presentare un cronopogramma degli interventi d’intesa con l’Usr e se necessario con la collaborazione dei sindaci. È infatti emersa la necessita di calendarizzare tutte le prossime scadenze operative». Nel corso della riunione l’Ater Teramo ha ricordato anche l’interpellanza presentata all’Agenzia delle entrate e relativa alle problematiche di natura tributaria a fiscale legate all’acquisto, da parte dell’ente, dell’invenduto da destinare agli sfollati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

