Case Ater nel degrado, spunta un altro video

ll consigliere comunale Di Massimantonio mostra l’area in abbandono e piena di rifiuti
GIULIANOVA. Continuano le segnalazioni sul degrado delle palazzine Ater di via Brodolini. Secondo il consigliere comunale di minoranza Daniele Di Massimantonio non sono ancora stati previsti interventi concreti per risolvere la situazione di disagio. «Proprio tra via Simoncini e via Brodolini, esiste una terra di mezzo, dimenticata, preda di un degrado che, più volte, insieme ad alcuni residenti della palazzina Ater denominata “Magnolia”, abbiamo documentato», sottolinea riferendosi ai video di cui è stato autore, «l’ultimo documento audiovisivo è stato girato domenica scorsa, primo settembre, giornata conclusiva della festa in onore di Maria Santissima Annunziata, a pochi passi dalla piazza antistante alla chiesa di San Gabriele dell’Addolorata, in cui per l’occasione, si è tenuta la tradizionale celebrazione eucaristica. Il documento mostra l’ingresso e le parti esterne al condominio Magnolia, colme di sporcizia e, persino, di deiezioni umane, nonché lo stato di abbandono dell’area verde».
Di Massimantonio inoltre ricorda: «Eppure, il luogo è il medesimo in cui, in un passato non lontano, sorridevano dinanzi a una fotocamera la presidente dell’Ater e il sindaco di Giulianova, responsabile – lo ricordiamo – della salute dei cittadini giuliesi. È importante quell’istantanea poiché immortala la prima e ultima volta, eccettuando la rapida sfilata pre-elettorale in compagnia dell’allora assessore regionale Pietro Quaresimale, che il nostro primo cittadino ha messo piede in via Brodolini. Ceci e Costantini, al tempo dello scatto fotografico compagni di partito, promisero di riservare maggiore attenzione a quell’area». Ma nulla si è ancora mosso. «Tuttavia, a fare da contraltare alle fotografie istituzionali, ci pensa la cruda realtà odierna. Insomma, come sempre, ad avere la meglio è la metafora della vetrina e del retrobottega. In vetrina, la festa; nel retrobottega, lo squallore e la foresta».
Il consigliere di minoranza chiede dunque aiuto anche alla parrocchia. «Tenuto conto del fatto che le nostre numerose denunce sono cadute nel vuoto istituzionale, lanciamo un appello anche al parroco dell’Annunziata, affinché si possa finalmente giungere alla risoluzione di una questione annosa, giacché, da quel che ci hanno insegnato, Cristo risiede tra gli ultimi e, dunque, soprattutto in via Brodolini», osserva Di Massimantonio, «pertanto, prendendo in prestito il titolo di un celebre libro, non può fermarsi né a Eboli né in via Simoncini». (e.c.)

