Case Ater, restano disagi in via Brodolini

14 Gennaio 2024

Nuova assemblea con gli inquilini: «Irrisolti i problemi per le infiltrazioni d’acqua e per le caldaie»

GIULIANOVA . Continuano le assemblee pubbliche organizzate dai ragazzi del “Campetto occupato” davanti le case Ater di via Brodolini. Ieri mattina diversi inquilini si sono ritrovati sotto uno dei portici del complesso edilizio per evidenziare i lavori fin qui svolti, ma anche per ricordare le criticità che permangono. «Restano problemi di infiltrazioni d’acqua, delle caldaie, dei pannelli e di altre carenze infrastrutturali», fa sapere il gruppo “Campetto occupato”, «la promessa per lo scivolo che consenta l’uscita a un inquilino in carrozzina non è stata mai mantenuta. È stato rimarcato come il tavolo di confronto sulla casa non ha avuto seguito e a esso non hanno partecipato gli abitanti, per cui chiederemo di riaprire questo dialogo». Nei giorni scorsi la presidente dell’Ater Maria Ceci ha annunciato che entro marzo i balconi saranno ultimati.
«È stata presa quella come data, manca un mese e mezzo, come conferma o smentita di ciò», continuano gli anarchici, «e gli abitanti hanno preteso che la presidente alla prossima assemblea ci metta la faccia e sia presente. I soldi stanziati, a detta di tutti, sono insufficienti, ma sono un minimo frutto della mobilitazione. Per ciò, solo in quella direzione si può e si deve proseguire». Per i residenti delle palazzine arriva la solidarietà del gruppo Unione Popolare. «Riteniamo sia quanto mai necessario mantenere un riflettore acceso, che ponga un lume sui problemi strutturali delle palazzine e sul profondo e crescente disagio sociale», sottolinea il gruppo politico, «quest’ultimo non fa che acuire lo stridore rispetto all'inopportuna ostentazione dei risultati ottenuti da parte dell’amministrazione comunale, amministrazione evidentemente assente in alcune aree della città, alimentando una percezione negativa dei quartieri popolari».
Luca Venanzi