Case Ater, ricostruzione più veloce

Incontro all’Ufficio speciale con Legnini e Rivera: ci saranno procedure più snelle grazie al decreto Semplificazione
TERAMO. L'obiettivo è quello di applicare, laddove necessario e possibile, le procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica, con particolare riferimento alle case Ater. Un tema che è stato al centro dell'incontro di ieri pomeriggio nella sede dell’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo tra il commissario straordinario Giovanni Legnini, il presidente dell’Ater Maria Ceci, il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e il direttore dell’Ufficio speciale Vincenzo Rivera. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per un gruppo di sfollati teramani di attendere Legnini davanti alla sede dell’Usr per chiedere, oltre a certezze sui tempi della ricostruzione, anche una migliore sistemazione temporanea, lamentando che gli alloggi acquistati dalla Regione e che gli sono stati assegnati tramite bando del Comune non rispondano in alcuni casi alle loro esigenze.
Un fuori programma al quale è seguito l’incontro di lavoro sulla ricostruzione, che ha visto i vertici degli enti e delle strutture interessate fare il punto della situazione, sullo stato dell'arte delle procedure in relazione agli immobili Ater, anche alla luce del decreto Semplificazione che assegna ai commissari alcuni poteri aggiuntivi in tema di ricostruzione pubblica. «Per noi oggi è un incontro di lavoro», ha detto Legnini prima di entrare nella sede dell’Usr, «di confronto, di esame dello stato delle procedure. Ovviamente poiché si svolge a valle dell'emanazione del decreto Semplificazione, all'interno del quale ci sono procedure accelerate generali e anche una norma più specifica che riguarda eventuali poteri aggiuntivi, speciali, per i commissari discuteremo con il presidente Ater, con il sindaco, e poi mi confronterò anche con il presidente della Regione, per vedere se, in quale misura e per quali interventi attivare queste procedure di semplificazione e accelerazione. Il nostro comune obiettivo è questo, far partire i cantieri il prima possibile». Nel corso del tavolo di lavoro c'è stato poi un confronto approfondito tra tutti i presenti finalizzato a prevedere anche una rimodulazione di eventuale assegnazione di personale alle Ater, che scontano da sempre una carenza di dipendenti e che fino ad oggi non erano mai state considerate nella ripartizione delle risorse umane. Legnini si è poi rimesso al presidente Ater e all'Usr anche per valutare la proposizione di ulteriori emendamenti finalizzati all'esercizio dei poteri commissariali e all'eventuale ampliamento di personale e risorse finanziarie. «Il confronto tra i rappresentanti istituzionali che si occupano di ricostruzione», ha commentato il presidente dell'Ater, «è sempre proficuo, ancor di più quando c'è unità di intenti, sempre nel superiore interesse di chi deve ancora rientrare nelle proprie abitazioni». Nel corso dell'incontro è stato poi chiesto all'Ater di effettuare una ricognizione di tutti gli immobili per i quali sarà necessaria un'integrazione economica.
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