Case di riposo, resta la tensione: la Cgil lascia il tavolo di confronto

7 Luglio 2022

I sindacalisti: «Per i lavoratori senza stipendio non basta un incontro di ascolto dopo uno sciopero» Canzio (Asp1) presenta una relazione sui debiti: «Dopo dieci anni abbiamo un piano di rientro chiaro»

TERAMO . Non basta un «tavolo di ascolto» a risolvere il dramma dei 200 dipendenti delle case di riposo teramane senza stipendi. La riunione, convocata ieri pomeriggio dal prefetto Massimo Zanni sulla vertenza aperta dai lavoratori che fanno capo all’Asp1, l’azienda dei servizi alla persona che gestisce le strutture di accoglienza degli anziani, per i rappresentanti della Cgil è durata meno di mezz’ora.
Mauro Pettinaro (Filcams) e Pancrazio Cordone (Fp) hanno abbandonato l’incontro subito dopo l’avvio del confronto. «Convocare un “tavolo di ascolto” ci sembra poco e di scarso rispetto per chi, a causa di questa vicenda provocata sicuramente non dalle lavoratrici e dai lavoratori, ha difficoltà a fare la spesa, a pagare un mutuo, a pagare le bollette, a pagare la benzina della macchina e a mantenere le proprie famiglie», attaccano i sindacalisti. Per i segretari di Filcams e Fp Cgil non c’è più nulla da «ascoltare» dopo lo sciopero di due settimane fa e soprattutto al termine di una trattativa partita a dicembre dell’anno scorso con il primo incontro in Regione e passata attraverso sit-in dei lavoratori e innumerevoli colloqui con gli organi dirigenti dell’Asp1. «Nemmeno l’espressione più alta di protesta, lo sciopero, merita rispetto», evidenziano Pettinaro e Cordone, «al tavolo convocato in prefettura, con nemmeno 24 ore di anticipo, ad accoglierci abbiamo trovato rappresentanti di sindacati che non hanno proclamato lo sciopero». Il riferimento è all’Ugl. «Rispetto alla questione pregiudiziale che abbiamo sollevato, ci siamo sentiti rispondere che quello era un tavolo di ascolto», spiegano gli esponenti della Cgil, «per noi è davvero poco». Per questo i due sindacalisti hanno lasciato la riunione con il commissario dell’Asp1 Roberto Canzio e i rappresentanti delle cooperative impegnate nelle case di riposo. Il confronto, pur senza i segretati di Filcams e Fp, è servito a fare il punto della situazione. Canzio ha presentato al prefetto una relazione sullo stato finanziario e patrimoniale dell’Asp1. «Per la prima volta dopo dieci anni abbiamo un piano di rientro chiaro, con la definizione certa del debito, su cui discutere», rileva il commissario secondo il quale la riunione è stata comunque positiva per il coinvolgimento delle parti interessate.
In mattinata c’era stata un primo incontro in prefettura, sempre sille problematiche dei lavoratori, con i sindaci di Teramo Gianguido D’Alberto, Civitella Crisitina Di Pietro e Nereto Daniele Laurenzi e con l’assessore regionale al sociale Pietro Quaresimale. «La questione si trascina da anni e ormai è incancrenita», osserva il primo cittadino teramano, «va affrontata con ottimizzazione dei costi, valorizzazione del patrimonio, aggiornamento delle rette e un intervento strutturale da parte della Regione». Argomenti che saranno affrontati nel prossimo incontro tra una settimana. (g.d.m.)
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