Case di Trento, rivolta contro l’antenna 5G

27 Agosto 2023

Partono i lavori vicino alle case, nasce un comitato che raccoglie oltre 100 firme per bloccare l’opera

GIULIANOVA. Polemiche per l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile 5G nella località Case di Trento. Il progetto è stato presentato dalla Inwit, una società che realizza strutture per l’installazione di impianti radio-base, e prevede la collocazione di un traliccio con relativi impianti di alimentazione, destinato a ospitare antenne per la telefonia mobile di nuova generazione. L’area scelta è ubicata fra l’autostrada e alcune abitazioni nella frazione Case di Trento e il traliccio è in corso di realizzazione.
Proteste da parte di un gruppo di residenti, che si è riunito in un comitato spontaneo e in questi giorni sta raccogliendo firme per dire no all’antenna 5G. «Siamo circa 30 residenti e stiamo portando avanti una petizione: al momento abbiamo raccolto oltre 100 firme», riferisce il presidente del comitato “Case di Trento contro l’antenna 5G” Antonio D’Elpidio, «chiediamo che vengano sospesi i lavori e revocate le autorizzazioni relative all’installazione di una nuova antenna, in quanto troppo vicina alle abitazioni, nelle quali risiedono bambini, anziani, persone elettrosensibili con problematiche oncologiche e cardiologiche». Il comitato chiede che venga fissata un’assemblea pubblica con le parti e una conferenza di servizi, dove il parere dello stesso comitato sarà vincolante. «Non siamo contro i servizi di telefonia mobile», conclude D’Elpidio, «ma chiediamo la sospensione dei lavori, in attesa di analisi approfondite del progetto e di possibili varianti. Nei giorni scorsi ho richiesto anche l’accesso agli atti al Comune per maggiore chiarezza». (s.g.)