Case e ristorante, guerra agli ampliamenti abusivi
Tre ordinanze del dirigente comunale per abbattere coperture realizzate da privati senza le autorizzazioni. Se non lo fanno, multe fino a 20mila euro
GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova dichiara guerra alle costruzioni private abusive. La dirigente Mariangela Mastropietro, che coordina le attività della IV area riservata ai servizi alla città e al territorio, ha firmato tre ordinanze, rivolte ad altrettanti privati, di ripristino dello stato dei lavori ante operam per aver eseguito modifiche alle proprie abitazioni senza avere i permessi. Si tratta di un ristorante e di due abitazioni, rispettivamente in via La Spezia, Montezebio e Turati.
In via La Spezia il proprietario del ristorante dovrà riaprire la tettoia posta a ovest, chiusa senza autorizzazioni per essere utilizzata come cucina e dispensa e, in parte, come sala ristorante. Nell'abitazione di via Montezebio, invece, i proprietari dell'appartamento hanno costruito una tettoia in legno sul balcone posto ad ovest e un'altra sul balcone posto a sud, il tutto senza avere né i permessi comunali né l'autorizzazione paesaggistica, essendo la zona posta appunto sotto vincolo paesaggistico. Per l'immobile in via Turati, invece, i lavori di ripristino saranno lunghi. Il proprietario, infatti, ha ampliato l'appartamento con un nuovo locale sul lato sud, adibito a ingresso-soggiorno, un altro sul lato nord, una camera da letto, un altro ancora sul lato est, un bagno, ed è stato realizzato anche un sottoscala. Nell'area esterna, inoltre, è presente un manufatto adibito a ripostiglio, adiacente alla ferrovia, e un gazebo a forma di esagono in legno.
I proprietari hanno novanta giorni di tempo per ripristinare lo stato degli immobili così com'erano prima dei lavori, altrimenti, oltre ad una sanzione amministrativa da 2mila a 20mila euro, rischiano che le costruzioni abusive diventino di proprietà comunale. Entro sessanta giorni è possibile il ricorso al Tar.
Margherita Totaro
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