Case inagibili, confermate le agevolazioni per le bollette

25 Febbraio 2021

Nuovi sgravi per il cratere sismico, innalzato a 150mila euro il tetto per gli affidamenti diretti Il commissario Legnini: «Nel provvedimento ci sono misure molto attese dalla popolazione»

TERAMO. C’è il sì della Camera dei deputati, all’interno dell’approvazione del decreto Milleproroghe che oggi arriverà in Senato, alla conferma delle agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili e per le Sae (soluzioni abitative di emergenza) per tutto il 2021, così come all’aumento da 75 a 150 mila euro del tetto per gli affidamenti diretti degli incarichi di progettazione delle opere pubbliche nel cratere del sisma 2016.
Ma non solo. Perché il provvedimento contiene anche la proroga di numerose scadenze di legge che riguardano i territori delle regioni del Centro Italia colpite dal sisma, ma anche un nuovo stanziamento per finanziare la ricostruzione nel cosiddetto “doppio cratere”, con i comuni abruzzesi colpiti sia dal terremoto del 2009 che da quello del 2016 che potranno contare su 60 milioni aggiuntivi annui (per un totale di 100 milioni l’anno). Tra le proroghe approvate, inoltre, c’è anche quella dell’esclusione degli immobili inagibili ai fini della determinazione del reddito Ires ed Irpef, dell’Isee e dall’Imu. Provvedimenti importanti e che erano stati sollecitati dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini nell’audizione alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera di un mese fa.
«Nel provvedimento», ha spiegato Legnini, «ci sono misure molto attese dalla popolazione del cratere, che non è ancora uscito dall’emergenza sisma e deve affrontare, al pari del resto del Paese, quella sanitaria dovuta al Covid-19. Ringrazio il Governo e il Parlamento, i presidenti delle commissioni, i relatori del provvedimento e i deputati di maggioranza e opposizione per il grande lavoro svolto sul decreto e che ha portato a risultati concreti, anche in termini di semplificazione delle procedure», rileva il commissario, «come la norma sugli appalti della progettazione». Il provvedimento, che non dovrebbe subire modifiche al Senato, esenta le attività produttive dal pagamento della Tosap e della Cosap per tutto il 2021, prevede il differimento a fine anno dei termini entro i quali le Regioni possono utilizzare le procedure derogatorie per il deposito temporaneo delle macerie, dispone l’impignorabilità dei contributi alla ricostruzione fino al 2023 e concede a chi era in affitto al momento del sisma la possibilità di usufruire di un contributo per gli oneri di costruzione a chi decide di realizzare una nuova abitazione.
Per quanto riguarda invece gli incarichi di progettazione viene elevato, come accennato, da 75 a 150 mila euro, come per l’esecuzione dei lavori, l’importo entro il quale è possibile l’affidamento diretto ai professionisti. La norma, come alcune altre deroghe al codice dei contratti pubblici, è valida per i procedimenti avviati entro il 31 dicembre 2021. «Sono soddisfatta dei risultati importanti conquistati nel decreto Milleproroghe approvato alla Camera e che ora va al Senato», commenta la deputata del Pd Stefania Pezzopane, che evidenzia come tra le novità ci sia anche l’inserimento del termine del 30 settembre 2021 per la presentazione della domanda di contributo per la ricostruzione privata nei territori colpiti dal sisma del 2009 in Abruzzo. «Viene inoltre stabilito che, in caso di accertamenti necessari per verificare il maggior danno provocato dal sisma avvenuto in Centro-Italia nel 2016-2017», aggiunge, «nonché per gli interventi previsti nei comuni del cratere diversi dall’Aquila, il termine per la presentazione della domanda di contributo è il 30 settembre 2022».
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