Case per gli sfollati I 5 Stelle attaccano Ater e Comune

17 Dicembre 2019

TERAMO. «Case Ater, storie di ordinaria follia». È così che il capogruppo in consiglio comunale del M5S Pina Ciammariconi bolla la vicenda della mancata assegnazione degli alloggi della Regione agli...

TERAMO. «Case Ater, storie di ordinaria follia». È così che il capogruppo in consiglio comunale del M5S Pina Ciammariconi bolla la vicenda della mancata assegnazione degli alloggi della Regione agli sfollati, sferrando un duro attacco all’Ater e all’amministrazione comunale per la gestione della vicenda.
In una nota Ciammariconi, dopo aver ripercorso tutto l’iter fino alla decisione dell’Ater di restituire la somma per l’acquisizione degli immobili e di chiedere alla Protezione Civile di occuparsi direttamente dell’operazione, non potendo far fronte al pagamento dell’Ires, denuncia come non ci sia nessuna delibera con cui l’Ater motivi questa scelta. «La spiegazione sul pagamento Ires è al momento affidata alla breve comunicazione apparsa sul sito del Comune», tuona la rappresentante del M5S, «nè emerge una volontà sempre la parte dell’Ater, di portare a termine l’operazione, se non appellandosi all’Agenzia delle entrate. Davvero poco per un ente designato ad un compito di tale importanza». Ma non solo. Perché Ciammariconi attacca anche il Comune, che a fine agosto aveva pubblicato la graduatoria con cui affidava i primi 52 alloggi dei 147 destinati alle famiglie teramane rimaste senza abitazione a causa del sisma. Affidamento che poi, per via dei successivi intoppi, è rimasto solo sulla carta. «Nell’elenco che è stato pubblicato, in molti degli immobili mancano i numeri civici», scrive la rappresentante del M5S, «come si è potuto procedere a una assegnazione carente di un riferimento fondamentale?» Citando poi il caso di 16 famiglie che si sarebbero viste assegnare una palazzina allo stato grezzo la consigliera d’opposizione denuncia come non sia stato fatto alcun controllo a monte circa i requisiti degli immobili da inserire nella graduatoria. «Il Comune di Teramo ha dunque ritenuto non dover effettuare verifiche ulteriori prendendo per buona una graduatoria con evidenti stranezze?», chiede ancora Ciammariconi che attacca poi nuovamente l’Ater. «Perché ha deliberato l’adesione al progetto sapendo di non poter fronteggiare i costi Ires?», continua nella nota, «E soprattutto, con quale procedura ha rinviato al mittente la somma erogata visto che a oggi, nell’albo pretorio non compare alcun documento riguardante la revoca della precedente delibera e la restituzione delle somme già assegnate?». Una situazione paradossale con errori sia dell’Ater che del Comune, per Ciammariconi, per la quale «a pagare le conseguenze di una disastrosa gestione sono stati come sempre gli sfollati». Terremotati che, conclude, anche quest’anno passeranno il Natale «in strutture ricettive o in sistemazioni di fortuna, percependo si il Cas ma con la tristezza che deriva dall’essere fuori casa».