Case per le donne sole La Regione revoca i fondi

5 Ottobre 2014

Ritirati i 519mila euro concessi al Comune per costruire un centro residenziale perché l’amministrazione cambia il luogo destinato allo stabile. Protesta il M5S

GIULIANOVA. Arriva la revoca della Regione Abruzzo dei 519 mila euro concessi al Comune di Giulianova per la realizzazione di un centro interculturale residenziale per donne sole. La revoca è stata determinata da alcune violazioni degli obblighi assunti( il Comune di Giulianova ha cambiato il luogo dove avrebbe dovuto sorgere il complesso) e il Movimento 5 stelle Giulianova insorge contro l’amministrazione Mastromauro. I fondi vennero messi a disposizione nel 2007 dalla Regione per l’attuazione del progetto Medea, in virtù del quale l’allora Agenzia regionale per l’edilizia territoriale (Aret), poi sostituita dall’Ater, in collaborazione con la Regione e il Comune di Giulianova, avrebbe potuto realizzare un centro residenziale per 30 donne sole con figli a carico, in modo da risolvere il problema abitativo. Il centro avrebbe potuto accogliere anche donne di etnia o origine diversa da quella italiana, contribuendo anche a facilitarne l’inserimento sociale e lavorativo. «Il Movimento 5 stelle intende segnalare alla cittadinanza», si legge sul sito dei pentastellati giuliesi, «quanto deciso in Regione con la delibera del 16 settembre 2014. La Regione Abruzzo ha infatti revocato uno stanziamento per la nostra città di ben 516 mila euro destinati alla realizzazione di un centro interculturale residenziale per donne a causa della violazione degli obblighi assunti dalla giunta mentre i Comuni di Miglianico, Collelongo e Caramanico Terme hanno ottemperato agli obblighi assunti ricevendo centinaia di migliaia di euro. La questione risale al 2013 quando il sindaco della nostra città era sempre Mastromauro, che di certo non potrà attribuire ora a nessuno dei suoi predecessori la colpa, come fa spesso ultimamente. Chiediamo al sindaco delucidazioni sull’accaduto e lo esortiamo a non commettere tali grossolani errori che penalizzano la nostra città ormai priva di risorse». In realtà, i fondi, come spiega il dirigente Maria Angela Mastropietro, erano stati messi a disposizione dell’Ater e non del Comune di Giulianova mentre quest’ultimo avrebbe solo dovuto individuare un luogo idoneo dove poter realizzare la struttura. «Il progetto Medea», spiega Mastropietro, «risale alla giunta di Claudio Ruffini, nel 2005. Il Comune aveva individuato come area un lotto in via Cupa. Nel 2008, però, questo lotto è stato ceduto. Quando, a fine 2012, alcuni progettisti dell’Ater vennero a chiedere dell’area dove realizzare questo centro, l’amministrazione, avendo venduto il precedente, ne individuò un’altra mettendo a disposizione due dei nove lotti nella zona E21 “Costa verde”, nei pressi dell’Anffas, una zona più idonea perché con ampi spazi verdi».

Margherita Totaro

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