Case popolari, gli sfollati lanciano l’allarme

17 Dicembre 2021

Il comitato Erp: «Ricostruzione mai partita e contributi di autonoma sistemazione in grave ritardo»

TERAMO . «Di male in peggio». Il comitato inquilini Erp sintetizza in queste parole lo stato degli interventi post-sisma nelle loro abitazioni. «Sulla ricostruzione delle nostre case popolari siamo costretti a stendere un velo pietoso», afferma, «a cinque anni dal terremoto non si intravede nemmeno l'inizio dei lavori, ma i soliti annunci che si ripetono ormai dal 2017».
La situazione non è migliore per l’erogazione dei contributi di autonoma sistemazione relativi ai mesi di settembre e ottobre. «In questo caso dobbiamo ringraziare, per i clamorosi ritardi, la Regione», fanno sapere gli inquilini, «che avendo ricevuto dal Comune di Teramo ai primi di novembre i conteggi e la richiesta del denaro per i pagamenti, ha pensato bene di aspettare quasi un mese e mezzo per inviare la somma dovuta». Gli sfollati delle case popolari fanno sapere che «il nostro comitato in questi anni ha incontrato difficoltà, spesso insormontabili, perfino nell’ottenere informazioni dagli uffici regionali competenti e, come avvenuto nelle scorse settimane, quando siamo riusciti a ottenerle sono risultate anche non veritiere». Gli inquilini, dunque, si rivolgono al presidente Marco Marsilio.
«A cosa dobbiamo tanta indifferenza nei confronti dei problemi degli sfollati?», chiedono, «a parole tutti i politici e pubblici amministratori affermano di tenere a cuore le nostre sorti e promettono il massimo impegno nella giusta direzione, ma poi nei fatti da cinque anni ci costringono a far sentire, purtroppo inutilmente, la nostra voce per sistematici, ingiustificabili ritardi».