Case popolari, l’assessore contro l’Ater: «Fa politica»

11 Agosto 2021

Di Cesare: «Da dieci mesi chiediamo all’ente appartamenti liberi e ce li dà ora Sugli alloggi a canone concordato fanno passerella ma ci sono gravissimi ritardi»

ROSETO. «Sconvolge la straordinaria disinvoltura con la quale la smania elettorale di apparire trasforma una grave inefficienza amministrativa in un successo politico». Non ci sta l’assessore comunale al sociale Donatella Di Cesare dopo il sopralluogo di venerdì scorso della presidente dell’Ater Teramo Maria Ceci, insieme all’onorevole della Lega Giuseppe Bellachioma, nella nuova palazzina Ater con 12 appartamenti a Campo a Mare e in altre palazzine che hanno quattro appartamenti liberi. Secondo Di Cesare la mossa di Ceci e Bellachioma è pura campagna elettorale.
«A distanza di 10 mesi dalla prima richiesta formale inviata agli uffici dell’Ater», dice Di Cesare, «veniamo a conoscenza tramite la stampa, e non certo come norma impone, della messa in disponibilità di soli quattro alloggi da destinarsi alla graduatoria dei beneficiari delle case popolari. La graduatoria inoltre, formata con un bando del 2018, è stata resa definitiva solo nel 2020. Sugli alloggi a canone concordato, poi, l’Ater ribadisce il completo fallimento nel rispondere alle esigenze delle famiglie. Infatti a distanza di oltre 12 anni dalla concessione del finanziamento regionale, ancora non riesce a concludere l’appalto e a procedere almeno alla pubblicazione del bando pubblico di assegnazione. Ciò che davvero sconvolge però», aggiunge Di Cesare, «è che mentre la campagna elettorale continua a mantenersi sui bisogni delle fasce più deboli, nessuna risposta concreta viene data a chi oggi ha effettivamente bisogno. Sarebbe stato proficuo per la Roseto di domani parlare di come l’Ater stia affrontando con efficienza il tema dell’utilizzo dei bonus fiscali per il miglioramento energetico dei propri stabili, con diminuzione delle emissioni e risparmio energetico, e quindi economico, da parte delle famiglie meno abbienti», conclude Di Cesare, «e magari con la messa in funzione degli ascensori negli alloggi di Campo a Mare».
Sul tema interviene anche il consigliere d’opposizione Angelo Marcone, che a febbraio scorso ha fatto un sopralluogo nella palazzina Ater in costruzione insieme alla presidente Ceci e in altre palazzine a Campo a Mare dopo alcune segnalazioni degli inquilini. «I 12 appartamenti a canone concordato, importanti per le famiglie a basso reddito, pronti da tempo ma mai messi a disposizione della comunità, erano bloccati da diversi anni», evidenzia Marcone, «sono molto soddisfatto dell’impegno messo in campo dall’Ater e dalla sua presidente sul nostro territorio. Insieme a Enio Pavone e al candidato sindaco Mario Nugnes sono stato l’unico che in questi cinque anni ha evidenziato lo stato di abbandono di alcuni edifici dell’Ater nella nostra città».
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