Case popolari, protestano gli sgomberati di Frondarola

13 Gennaio 2017

TERAMO. Gli inquilini delle case popolari di Frondarola non se ne vogliono andare. Come quelli di Colletterrato basso, che nei giorni scorsi hanno rivolto un appello a Comune e Ater, respingono l'ordi...

TERAMO. Gli inquilini delle case popolari di Frondarola non se ne vogliono andare. Come quelli di Colletterrato basso, che nei giorni scorsi hanno rivolto un appello a Comune e Ater, respingono l'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Maurizio Brucchi ritenendola eccessiva rispetto ai danni provocati dal terremoto nelle loro abitazioni.

«Ci sono solo lesioni superficiali e in alcuni appartamenti neppure quelle», sostengono, «non esiste alcun pericolo che motiva la decisione di mandarci via». Così ieri pomeriggio sono arrivati in consiglio comunale e a farsi portavoce della loro contestazione silenziosa è stata Paola Cardelli. A Frondarola si ripropone di fatto lo stesso problema riscontrato a Colleatterrato basso. Le palazzine, a seguito dei controlli della Protezione civile, sono state dichiarate di categoria B e quindi "agibili con provvedimenti", per cui secondo la consigliera di opposizione i lavori di messa in sicurezza potrebbero essere avviati senza allontanare gli inquilini. «Lo sgombero indiscriminato non è attento né umano perché le persone coinvolte non sanno dove andare», ha evidenziato Cardelli, «e comporta anche una spesa inutile di fondi pubblici per i contributi di autonoma sistemazione». Le ordinanze di sgombero, insomma, andrebbero revocate o sospese. La stessa sollecitazione è stata rivoltada Gianguido D'Alberto (Pd) ma non ha prodotto l'effetto sperato dai consiglieri. «Non posso fare nulla», ha replicato Brucchi, secondo cui le disposizioni del commissario Vasco Errani impongono lo sgombero automatico di tutti gli edifici classificati B, a prescindere dall'entità dei danni. Quelli più leggeri andrebbero riparati con interventi rapidi, utilizzando fondi e procedure di somma urgenza, in modo da rendere di nuovo agibili gli immobili. «Noi l'abbiamo fatto per la palazzina comunale di Villa Ripa», ha fatto notare il sindaco, «dove sono appena rientrate 30 persone». Brucchi, comunque, oggi contatterà l'Ater per avere chiarimenti sulle procedure avviate per gli alloggi popolari.

Un'ulteriore verifica, dopo la richiesta da parte di Flavio Bartolini (Pd), riguarderà la possibilità di riaprire la svolta a sinistra delle auto da via Po su via Pannella. (g.d.m.)