Casella di posta per l’ex scuola Febbo

L’ha aperta il Comune per raccogliere le proposte sul recupero
TERAMO. Un indirizzo di posta elettronica del Comune dedicato alle proposte dei cittadini sul progetto di recupero della ex scuola Febbo di San Nicolò. È una delle iniziative illustrate durante l’incontro di martedì scorso a San Nicolò fra l’amministrazione comunale e i residenti della frazione, incentrato sul progetto per la ex scuola. All’incontro, presieduto dal sindaco Gianguido D’Alberto, hanno partecipato anche gli assessori Sara Falini e Antonio Filipponi e il consigliere comunale Lanfranco Lancione. Il sindaco ha illustrato il percorso dell'intera vicenda, ricostruendo soprattutto la fase di recupero del finanziamento regionale di 551mila euro che rischiava di essere perduto a causa del mancato avvio dei lavori che sarebbero dovuti partire nel 2013. Questi fondi daranno ora la possibilità di realizzare l'atteso intervento di riqualificazione della struttura, che il Comune intende utilizzare per ospitare servizi comunali, un centro di aggregazione per giovani, una sala polivalente e una biblioteca oltre a spazi per le associazionidi particolare valenza per la principale frazione cittadina. Sono quindi intervenuti i progettisti architetti Rino Orsatti e Isabella Ciavaroli i quali hanno illustrato nel dettaglio l'elaborato presentato all'amministrazione. La discussione che si è quindi sviluppata anche con l'intervento dei presenti, è stata finalizzata alla definizione specifica del progetto concentrando la le valutazioni sulla individuazione degli spazi da riordinare sia interni che esterni. L'assessore Falini, quindi, in chiusura della riunione, ha reso noto che sul sito del Comune verrà pubblicato un link nel quale sarà inserita tutta la documentazione relativa alla riqualificazione della Carlo Febbo e contestualmente ha reso nota la creazione di una casella di posta elettronica: carlofebbo@comune.teramo.it per mezzo della quale sarà possibile, fino al prossimo 2 settembre, presentare osservazioni e istanze che saranno prese in carico dai progettisti compatibilmente con gli aspetti tecnici e normativi. L’assessore Falini ha messo in evidenza «come ancora una volta il metodo del confronto e della partecipazione, premia le scelte dell’amministrazione».

