Casello chiuso, lunedì si decide sulla terza istanza di dissequestro

Il direttore del tronco pescarese di Autostrade incontra amministratori e imprenditori locali «Pronti a sostituire tutte le barriere incriminate, in programma un altro vertice con il ministero»
ROSETO. Non ci sono tempi certi per la riapertura del casello di Roseto, ma già lunedì potrebbero arrivare delle novità positive dalla Procura di Avellino e dal ministero delle Infrastrutture. Può essere così sintetizzato il pensiero del direttore del VII Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia, l’ingegnere Marco Perna, che ieri mattina ha incontrato in municipio l’intera giunta comunale, gli autotrasportatori e gli operatori economici locali, in particolar modo i rappresentanti delle attività commerciali e delle aziende situate nei pressi del casello.
Presenti anche il vicepresidente della Provincia Alessandro Recchiuti e il consigliere comunale di opposizione Angelo Marcone. Nel corso del suo intervento Perna ha prima fatto ai partecipanti una cronistoria delle vicende legate al sequestro delle barriere di sicurezza e poi ha descritto i due tentativi andati a vuoto da parte di Autostrade per far riaprire il casello di Roseto. Infine il direttore del VII Tronco ha sottolineato come la società autostradale si stia muovendo in due direzioni dalle quali lunedì arriveranno delle novità. Lunedì la Procura di Avellino si esprimerà riguardo alla nuova richiesta di dissequestro (la terza) di tutte le barriere dopo la proposta da parte di Autostrade per l’Italia di cambiarle in ogni area sequestrata. In contemporanea è in programma un confronto tecnico con il ministero delle Infrastrutture per esporre un progetto di riqualificazione del viadotto della statale 150: in caso di parere positivo verrà preparata immediatamente un’istanza specifica per richiedere il dissequestro del casello di Roseto. «Vorrei rassicurare inoltre che le barriere oggi incriminate sono quelle più sicure», ha rivelato il direttore, «per le quali abbiamo chiesto il parere di tecnici e professori universitari competenti. Sono fatte con materiali sicuri ed abbiamo le carte che lo certificano. Ma la Procura deve fare il suo lavoro, valutandole e perciò non sappiamo darvi i tempi certi per la risoluzione del problema».
Nel corso della riunione diversi operatori commerciali hanno preso la parola per rilevare i loro disagi, sottolineando le ingenti perdite economiche avute e il rischio di dover licenziare dipendenti nel caso la situazione rimanesse invariata. Il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo si è dichiarato fiducioso per la possibile risoluzione della questione ma anche determinato ad intervenire qualora la prossima settimana non giungessero novità positive. «L’intera città chiede la risoluzione della situazione», precisa il primo cittadino, «se non ci fossero concrete prospettive di sblocco dovremo fare qualcosa di eclatante, chiedendo un incontro con il ministro incaricato».
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