Caserma dei carabinieri da rifare: si punta sulle proposte di privati

Il vice sindaco Marcone: «Serve una struttura adeguata, useremo lo strumento del project financing» La sede attuale sarà comunque sottoposta a manutenzione. Piano anche per installare più telecamere
ROSETO . «Sistemeremo al meglio l’attuale caserma dei carabinieri, ma il nostro obiettivo nel medio periodo è quello di realizzarne una nuova, più in linea con le necessità dell’Arma, utilizzando lo strumento del project financing». Questa la risposta del vice sindaco Angelo Marcone all’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Sabatino Di Girolamo nella seduta consiliare pre-natalizia.
L’attuale caserma dei carabinieri, infatti, presenta diverse problematiche, essendo un edificio datato, e anche dalla passata amministrazione sono stati effettuati alcuni lavori di manutenzione per migliorarne la sicurezza. «La stazione dei carabinieri», continua Marcone, «riveste un ruolo fondamentale vista l’importante e meritoria attività svolta dagli uomini dell’Arma non solo a Roseto ma per l’intera vallata del Vomano».
Marcone, tra l’altro, non risparmia critiche all’ex sindaco Di Girolamo. «Trovo curioso, anche se totalmente legittimo», aggiunge l’assessore, «che a porci il quesito sia il consigliere Sabatino Di Girolamo, che fino a tre mesi fa è stato il sindaco di Roseto. Cosa si è fatto dall’estate 2016 a quella del 2021 per favorire la costruzione di una nuova caserma per i carabinieri?». Di Girolamo, nello stesso consiglio comunale, ha presentato anche un’altra interrogazione relativa alla videosorveglianza e a un possibile finanziamento per incrementare le telecamere sul territorio.
«Abbiamo presentato un nostro progetto per ampliare la videosorveglianza sul territorio», è la risposta del sindaco Mario Nugnes, «che prevede l’ampliamento e l’ammodernamento dell’impianto di videosorveglianza già presente sul territorio e nuove postazioni in altri punti sensibili ancora scoperti a Roseto e nelle frazioni. Il progetto punta infatti sulla creazione di un impianto di videosorveglianza che sia modulare, espandibile e poco invasivo dal punto di vista delle opere annesse. Questo ci permetterà, nei prossimi anni, di aumentare il numero di telecamere, di avere sempre un controllo capillare sul territorio e di poter vigilare in maniera discreta senza che gli impianti siano troppo impattanti e quindi facilmente identificabili e danneggiabili da possibili malintenzionati». Le telecamere per il controllo del territorio comunque sono già presenti in via Latini, piazza Dante, piazza della Libertà, pineta Celommi e via Thaulero.
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