Caserma dei carabinieri: sbloccati gli ultimi lavori

11 Novembre 2022

Trovato l’accordo sui costi con l’impresa dopo l’aumento delle materie prime L’opera dovrebbe essere pronta a maggio, ma mancano i fondi per la recinzione

GIULIANOVA. Ripartono i lavori per la nuova caserma dei carabinieri, in corso di realizzazione nel quartiere Annunziata: dovrebbe essere ultimata entro maggio 2023. È l’obiettivo concordato tra l’ente finanziatore (Regione Abruzzo), l’ente appaltante (Comune di Giulianova) e l’azienda assegnataria dei lavori (impresa Mario Raucci di Marcianise). L’intesa è stata raggiunta dopo aver chiuso l’accordo sulla revisione dei prezzi.
I lavori erano fermi da diversi mesi proprio a causa della lievitazione dei costi delle materie prime che rendevano antieconomico per la ditta stessa la prosecuzione dell’intervento. Infatti, tutte le attività legate alla costruzione della nuova caserma dei carabinieri si sono bloccate proprio in attesa di ridefinire il prezziario regionale e spalmare la revisione dei prezzi, come prevede la legge, sul contratto d’appalto. Così finalmente si riparte nonostante il consistente ritardo accumulato sulla tabella di marcia per motivi diversi, tra cui anche il Covid, che hanno determinato la maggiore e prolungata attesa. Si ricomincia a ritmo spedito a partire da lunedì. Il primo intervento riguarderà la pulizia dell’intera area di cantiere rimasta in balia degli eventi atmosferici per diverso tempo. Dopo le maestranze procederanno al montaggio dei vari impianti, posa in opera delle pavimentazioni, degli infissi e delle porte di collegamento tra i vari ambienti. Infine saranno curate le varie rifiniture dell’intero fabbricato. Al termine resterà ancora un problema da risolvere e riguarda la recinzione che, in un immobile militare, non può essere trascurata. L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido afferma: «Per noi ora è importante ultimare il fabbricato da destinare a caserma. Per la recinzione occorrerà un altro finanziamento ed un’altra gara d’appalto». Al termine dell’imprevisto lungo iter, gli uffici dell’Arma lasceranno via XXIV Maggio dopo oltre mezzo secolo per stabilirsi in via Di Vittorio.
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