Casette “fai da te” È scontro in Regione tra sindaci e 5 Stelle

Scoppia la protesta durante la votazione in commissione Gli amministratori: «Non facciamo abusi, sentiamo la gente»
TERAMO. «Noi sindaci non ci stiamo a essere considerati artefici di abusi edilizi e fautori di consumo del territorio e non accettiamo il “Vergognatevi” del M5s». E’ un fronte comune quello che si leva dai quattordici amministratori del Teramano. Si tratta dei sindaci di Teramo, Valle Castellana, Torricella Sicura, Montorio, Crognaleto, Rocca Santa Maria, Cortino, Castelli, Tossicia, Civitella del Tronto, Campli, Montereale, Capitignano, Campotosto protagonisti di un acceso scontro sul progetto di legge per la realizzazione di piccoli manufatti sui terreni agricoli, cioè le casette di legno “fai da te”.
Ieri i sindaci erano presenti all’Aquila per la riunione della seconda commissione regionale convocata dal consigliere Pierpaolo Petrucci per approvare il provvedimento che permetterebbe la realizzazione di piccoli manufatti in deroga all’attuale normativa. Una richiesta fatta dai primi cittadini del cratere che si trovano a far fronte alle richieste di cittadiniche non vogliono stare nelle proprie case. Il provvedimento proposto dalla maggioranza è stato votato da tutte le forze politiche presenti, ad eccezione dei consiglieri M5s che si sono astenuti e che hanno invitato i sindaci a lasciare l’aula nel momento del voto, sollevando la loro protesta. «La maggioranza e le minoranze che ringraziamo hanno mostrato il bene per la propria regione consentendoci di partecipare attivamente alla risoluzione di un grande problema», si legge in una nota dei sindaci, «ci rammarica vedere l’atteggiamento dei commissari M5s su un provvedimento che avrebbe dovuto vedere tutti d’accordo con il principio di tutela e valorizzazione dei territori colpiti dal sisma, sui quali i pentastellati non sono ancora andati per verificare con mano i fortissimi disagi». I consiglieri del M5s hanno subito replicato che «si è voluto far passare un messaggio completamente diverso rispetto alle posizioni del nostro gruppo che ha sempre espresso la massima solidarietà nei confronti dei cittadini colpiti dal terremoto. Ma una cosa è garantire alle popolazioni terremotate la possibilità di ricostruire le proprie abitazioni, la massima assistenza e un'adeguata sistemazione, un’altra è intervenire con provvedimenti che non sono di competenza della Regione facendo passare la possibilità di realizzazione di un annesso agricolo quando è un vero e proprio permesso di costruire concesso in violazione delle più elementari norme in materia di urbanistica creando una disparità tra sindaci e cittadini del cratere e fuori cratere. Il consigliere Mariani non dovrebbe strumentalizzare i terremotati a meno che non si tratti di un modo per celare la volontà da parte della maggioranza di concedere l’ennesima sanatoria a case e villette costruite in pieno abuso edilizio con la scusa del terremoto». Mariani, capogruppo Pd in Regione, ha così replicato: «Non strumentalizzo i terremotati, vivo in un Comune terremotato e mi sto impegnando per risolvere i problemi. Non voglio polemizzare, ma almeno sul terremoto i M5s possano essere produttivi ed evitare di fare demagogia e populismo».
Adele Di Feliciantonio
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