Casette per gli sfollati, si accelera
La Protezione civile chiede ai sindaci di fornire il fabbisogno e i terreni
TERAMO. Importante incontro ieri pomeriggio al Cor (Centro operativo regionale dell'Aquila) tra i vertici della Protezione civile e i sindaci dei comuni dell'Aquilano e del Teramano appartenenti al cratere sismico per fare il punto sulla situazione dei Sae (strutture abitative emergenziali) che accoglieranno gli sfollati con case inagibili che ne fanno richiesta al rientro nei comuni di residenza. Durante l'incontro si è discusso del numero di moduli richiesti in ogni comune e delle aree individuate per il posizionamento degli stessi, alcune delle quali già validate dalla Protezione civile e altre ancora da visionare e avallare. Dopo questa fase ci sarà l'immissione in possesso dei terreni attraverso decreti di esproprio per aree non comunali e l'affidamento del progetto di urbanizzazione, che spetta ai Comuni. Alcuni primi cittadini hanno richiesto il recupero di edifici comunali come alternativa per evitare il consumo di suolo e per oggettive difficoltà a trovare dei siti di posizionamento. La Protezione civile ha sollecitato gli uffici tecnici comunali a dare un'immediata risposta in termini di richiesta dei moduli, ma i sindaci hanno fatto notare che non è possibile in tutti i casi dare il fabbisogno definitivo perché sono ancora in atto i sopralluoghi delle squadre Fast e Dicomac. Tra venti giorni verranno appaltate le opere di urbanizzazione.(a.d.f.)
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