Caso Antelli, Forza Italia prende le distanze

22 Ottobre 2014

Il portavoce Costantini: chi ha accusato gli altri di incoerenza politica ora invita a cena D’Alfonso

GIULIANOVA. I consiglieri di opposizione prendono le distanze dal comportamento assunto nello scorso consiglio comunale dal consigliere di opposizione Gianluca Antelli, rimasto seduto in aula durante l’elencazione delle linee programmatiche dell’amministrazione da parte del sindaco Francesco Mastromauro. Ci va giù pesante Jwan Costantini, candidato alle scorse elezioni e portavoce di Forza Italia (in consiglio comunale rappresentato da Laura Ciafardoni, la quale è rappresentante anche di Nuovo centro destra), che ringrazia i dirigenti del partito Nazario Pagano e Maurizio Brucchi per essere stati lungimiranti e aver deciso, prima delle elezioni, di non affidare i simboli forzisti allo stesso Antelli, che (dopo essersi presentato come candidato sindaco di Forza Italia, poi smentito appunto dai due coordinatori), corse alle elezioni supportato dalle due liste civiche Giulianova rinasce e Forza Giulianova per Antelli sindaco. Questa presa di posizione da parte di Antelli ha spinto molti esponenti dell’opposizione a pensare che, alle porte, ci sia un rimpasto di giunta e che ad Antelli potrebbe essere assegnato un qualche ruolo all’interno della maggioranza. «Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto l’altra sera», dichiara Costantini (che, in un primo momento alla passata tornata elettorale aveva appoggiato Antelli, salvo poi tornare sui suoi passi dopo che i coordinatori di Forza Italia smentirono la candidatura autoproclamata di Antelli stesso sotto il vessillo forzista), «l’opposizione aveva deciso di abbandonare l’aula ritenendo inutile il monologo Giulianova 2020 che ben poteva essere presentato in coda a punti più importanti dal sindaco Mastromauro». In apertura di consiglio, infatti, Franco Arboretti, supportato da tutti gli altri consiglieri di opposizione (Antelli compreso) aveva suggerito di spostare il punto alla fine. «Tutta l’opposizione era d’accordo», continua Costantini, «tranne chi, appena sei mesi fa dichiarava la sua appartenenza politica a forze di centro destra, utilizzandone i simboli e criticando fortemente l’operato dell’amministrazione Mastromauro». Costantini prosegue ricordando come, in una passata ma recente cena post elettorale organizzata da Antelli, sia stato invitato anche Sandro Mariani, consigliere regionale del Pd. «Chi ha sempre tacciato gli altri di incoerenza politica», prosegue l’esponente di FI, «oggi si trova a invitare il presidente della Regione Luciano D’Alfonso a sedere attorno a un tavolo per bere una bottiglia di vino e condividere e elogiare il programma Giulianova 2020 definito, durante la sua campagna elettorale, una “minaccia per la città”».

Margherita Totaro

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