Caso Calabretta, il giudice sentirà l’equipaggio del 118

24 Novembre 2017

TERAMO. Nuova udienza per la tragica fine di Marco Calabretta, 9 anni, di Pineto, morto sul campo di calcio il 25 settembre 2015 per una fibrillazione ventricolare, provocata secondo l'autopsia da...

TERAMO. Nuova udienza per la tragica fine di Marco Calabretta, 9 anni, di Pineto, morto sul campo di calcio il 25 settembre 2015 per una fibrillazione ventricolare, provocata secondo l'autopsia da una malformazione congenita. Una morte per la quale si trova attualmente a processo con rito abbreviato, un medico del 118, Darush Barhi e nell’udienza di ieri mattina il giudice Domenico Canosa ha disposto per il 14 dicembre l'audizione di tutto l'equipaggio della prima ambulanza che arrivò sul campo di calcio. Una decisione assunta dopo che nella scorsa udienza un infermiere che si trovava sulla prima ambulanza (il medico arrivò infatti a bordo di un secondo mezzo) e citato come teste proprio dall'imputato aveva dichiarato che il defibrillatore semiautomatico presente sull'ambulanza era stato usato subito per tentare di salvare il bambino. L'infermiere aveva dichiarato inoltre che, una volta applicate le piastre, era stata proprio la macchina a non entrare in funzione, non rilevando all'atto del monitoraggio le condizioni per effettuare la defibrillazione. Un aspetto importante, questo, visto che l'accusa nei confronti del medico del 118 è proprio quella di non aver utilizzato il defibrillatore che pure era presente anche sulla seconda ambulanza. Il medico era finito a processo su imputazione coatta firmata dal gip Giovanni de Rensis dopo che la famiglia del bambino si era opposta all'archiviazione dell’inchiesta chiesta dalla Procura.