Caso caliscendi, minaccia di azioni legali

I proprietari incontrano un avvocato e chiedono interventi dopo l’aumento dei canoni di concessione
GIULIANOVA. Continuano gli incontri da parte dei componenti dell’associazione “I caliscendi” alla ricerca di una soluzione dopo l’annunciato rincaro dei canoni. E’ chiaro che per i titolari il punto centrale, al di la della paventata applicazione della “Bolkestein”, è rappresentato dalla lievitazione del canone passato, in un sol colpo, da 500 a 3.000 euro.
I concessionari delle piccole piazzole sul molo sud del porto di Giulianova sottolineano: «I nostri impianti non sono a scopo di lucro, ma di natura ludica e di aggregazione sociale». Giovedì pomeriggio una delegazione dell’associazione giuliese “I caliscendi” ha incontrato l’avvocato Claudio Angelone di Pescara, già comandante del compartimento marittimo “Abruzzo-Molise”. Il legale ha chiesto ad ognuno la licenza di concessione, eventuali proroghe ed ogni altro documento utile per portare avanti le ragioni reclamate dai titolari dei caliscendi.
Tra i presenti all’incontro anche Arnaldo Parere che afferma: «Stiamo portando avanti per i nostri caliscendi una sorta di salvaguardia di natura culturale e turistica no profit che ci consentirebbe di evitare certe conseguenze legate al canone ed alle disposizioni europee. Parallelamente alla strada legale, abbiamo chiesto un incontro con il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis per avere anche con lui un confronto costruttivo. Ci attendiamo dalla politica un forte appoggio per superare questo momento».
Infine, sono state notate delle contraddizioni tra le scadenze delle concessioni e la richiesta di pagamento dei canoni demaniali. L’invito ad adempiere sarebbe stato inviato anche a chi la concessione è scaduta dal 2020. (al.al.)
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