Caso Cirsu, dubbi dei 5 Stelle ma la Regione rassicura

24 Settembre 2014

GIULIANOVA. Vicenda Cirsu, il consigliere regionale del M5S Riccardo Mercante chiede alla Regione di fare chiarezza sulla gestione dei rifiuti nel Teramano e sul futuro occupazionale dei lavoratori...

GIULIANOVA. Vicenda Cirsu, il consigliere regionale del M5S Riccardo Mercante chiede alla Regione di fare chiarezza sulla gestione dei rifiuti nel Teramano e sul futuro occupazionale dei lavoratori ex Sogesa. Mercante ha presentato un'interrogazione per discutere della situazione del Cirsu e del polo tecnologico di Grasciano, alla quale, durante l'ultimo consiglio regionale, l'assessore all'ambiente Mario Mazzocca ha risposto tramite una relazione scritta da Franco Gerardini, dirigente del servizio di gestione dei rifiuti. Nel documento si ripercorre dettagliatamente la storia degli ultimi anni di attività del Cirsu, fino ai giorni nostri: dalle autorizzazioni Aia ricevute dalla Regione per il trattamento dei rifiuti, alle problematiche economiche del consorzio e quelle inerenti l'uso del macchinario mobile per l'indifferenziato, dall'iter relativo alla gestione della vecchia discarica e alla realizzazione del nuovo invaso (il Cirsu non ha ancora ottemperato alle prescrizioni del Consiglio di Stato circa l'irregolarità del precedente affidamento dei lavori), alle condizioni di sicurezza del polo di Grasciano, per finire con la situazione occupazionale degli ex Sogesa. Dalla relazione emerge come, oltre al reintegro del 73% degli ex Sogesa (38 lavoratori su un totale di 52), il piano di rilancio del polo tecnologico di Grasciano preveda la riattivazione dei rimanenti impianti per il trattamento dei rifiuti entro la fine del 2014.

Mercante, però, definisce non esaustive le risposte fornite dalla Regione. «Oltre a trovare riscontro alle numerose criticità evidenziate nell'interrogazione, quali i conferimenti da fuori provincia, le scarse condizioni di sicurezza, gli adeguamenti e le garanzie assicurative inadeguate, trovo lacunose le risposte in merito alla questione che riguarda il futuro dei dipendenti della ex Sogesa», dichiara il consigliere del M5S. «Il servizio di gestione rifiuti afferma come 24 unità lavorative siano state già impiegate e 14 siano destinate ad essere riassorbite entro l'anno. Resta però da capire quali siano le prospettive occupazionali per i rimanenti 14 lavoratori considerando che, come ho più volte sottolineato, il reimpiego di tutte le maestranze passa solo attraverso la piena funzionalità dell’impianto di Grasciano. Piena funzionalità che, ad oggi, appare ancora una meta molto lontana». Mercante invita Mazzocca ed il governatore D'Alfonso ad agire «in considerazione della rilevanza che tale questione riveste per la provincia e l'intera regione».

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA