Caso Costantini, oggi consiglio bis

2 Marzo 2021

Il Cittadino Governante chiede un nuovo voto sulle dimissioni del sindaco

GIULIANOVA. Quello convocato per oggi, alle ore 17, è un altro consiglio comunale che si preannuncia con qualche scintilla. Al centro, come spunto di carattere politico, c’è sempre la richiesta di dimissioni del sindaco Jwan Costantini avanzata dai tre consiglieri del Cittadino Governante.
Proprio nella mattinata di ieri il gruppo di opposizione ha protocollato una lettera, indirizzata al sindaco, al presidente dell’assemblea civica, ai consiglieri comunali e alla segretaria generale dell’ente, avente per oggetto “Ripetizione della votazione sulla richiesta di dimissioni del sindaco”. I tre consiglieri sottolineano che venerdì 26 febbraio, alla votazione sull’ordine del giorno presentato dal Cittadino Governante per chiedere le dimissioni del sindaco ha partecipato, risulta dagli atti, anche il sindaco. E viene precisato che «il comma 2 dell’articolo 78 del Tuel (testo unico enti locali) spiega che gli amministratori «devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado». Secondo il gruppo quella votazione dunque non si è svolta in maniera corretta. Affermano i consiglieri d’opposizione: «Riteniamo, quindi, che la votazione sia da ritenere non valida. Si chiede pertanto di ripetere la votazione secondo le modalità previste dalla legge». Venerdì scorso terminò 11 a 5, con respingimento delle dimissioni di Costantini. Anche oggi, in assenza del voto del diretto interessato, non ci sarà partita e si capisce che trattasi solo di una questione di principio. Gli altri punti all’ordine del giorno che non è stato possibile trattare il 26 febbraio, riguardano il settore urbanistico. Il primo attiene al recepimento del regolamento edilizio tipo (Ret); il secondo tratta del Piano regolatore generale: modifiche puntuali e aggiornamento normativo.Previste le controdeduzioni alle osservazioni come da delibera commissariale del 2019. (al. al.)