Caso espulsioni Di Marco: «Un sopruso di Minosse»

10 Maggio 2014

TERAMO. «Una decisione rozza, oltre che antidemocratica, quella di espellere due amici del Pd colpevoli di essere candidati una lista civica». E’ la dura presa di posizione del sindaco di Castellalto...

TERAMO. «Una decisione rozza, oltre che antidemocratica, quella di espellere due amici del Pd colpevoli di essere candidati una lista civica». E’ la dura presa di posizione del sindaco di Castellalto e dirigente del partito Vincenzo Di Marco contro il segretario provinciale Gabriele Minosse in difesa di Roberto Ricci e Vincenzo Cordoni. I due candidati a Campli nella lista civica di Pietro Quaresimale, sono stati infatti epurati dalla segreteria del Pd che nel Comune appoggia ufficialmente una lista civica avversaria, quella del sindaco uscente Gabriele Giovannini. «Dopo l’espulsione di Peppino Di Luca, ancora un sopruso ai danni di Ricci, una colonna storica della sinistra teramana», commenta Di Marco. «Ci risulta che a Campli le liste non hanno una connotazione politica così forte tali da richiedere la fidelizzazione partitica. Con questo atto si è palesata solo l'intenzione persecutoria del segretario Minosse e della sua maggioranza provvisoria verso chi non piega la schiena». Di Marco chiede l'intervento della commissione di garanzia.(m.d.t.)