Caso ex depuratore, camminata di protesta

13 Ottobre 2024

Iniziativa del movimento civico nato per accertare la presenza di amianto nell’edificio demolito

GIULIANOVA. Si è tenuta ieri pomeriggio, con partenza dal parco di via Mattarella, la “Camminata silenziosa”, iniziativa di protesta nata per chiedere all’amministrazione comunale chiarimenti sull’abbattimento, durante lo sgombero dell’ex depuratore, di un edificio con copertura in eternit. Il corteo, composto da un centinaio di persone munite di mascherine ffp3 si è mosso lungo viale Di Vittorio, il parco Sandro Brandimarte, la ciclopedonale su lungofiume e lungomare fino al camping Tam Tam, per poi fare ritorno nel parco Mattarella dove si è tenuto un dibattito pubblico.
L’iniziativa, appoggiata dal gruppo “Nos-Noi/Coltura politica”, è stata organizzata dal “Movimento civico per la salute pubblica” di recente costituzione e formato da genitori che portano i figli all’asilo nido vicino all’ex depuratore o nel parco dell’Annunziata. Il movimento è nato per «sensibilizzare la cittadinanza e tenere alta l’attenzione su tale questione, per avere risposte documentate e trasparenti da chi ci amministra». L’amministrazione aveva informato nelle scorse settimane la cittadinanza, dichiarando che i pezzi di lastre trovati tra le macerie erano di vetroresina, senza amianto dunque, e che la copertura in eternit della porzione di edificio non abbattuto era rimasta intatta. I rappresentanti del movimento però hanno voluto approfondire la vicenda «documentandoci soprattutto sulle norme che regolano gli interventi nelle aree interessate dall’amianto, un minerale altamente pericoloso se rotto, urtato o scosso. Le fibre che vengono liberate nell’aria infatti se inalate intaccano irrimediabilmente l’organismo umano causando diverse patologie, tra cui il mesotelioma. Ragione per cui la minima esposizione al rischio è assolutamente da evitare». (e.c.)