Caso indennità, Mastromauro: «Chiederò i danni alla giunta»

L’ex sindaco citerà Costantini e gli assessori dopo i ricorsi persi sulla restituzione degli stipendi: «Si è trattato di un grande raggiro, aperti contenziosi strumentali contro gli ex amministratori»
GIULIANOVA. L’ex sindaco Francesco Mastromauro chiede un risarcimento danni agli attuali amministratori per le cause intentate dal Comune sulle indennità percepite. L’ex primo cittadino ha tenuto una conferenza stampa per discutere dei ricorsi sugli stipendi di 18 ex amministratori della sua maggioranza in entrambe le consiliature alla guida della città. La vicenda, iniziata nel luglio 2019 sotto la nuova amministrazione guidata da Jwan Costantini, ha visto il Comune avviare contenziosi per recuperare 240mila euro di indennità percepite dai predecessori.
Tuttavia, dopo aver perso quasi tutte le cause in primo e secondo grado, la giunta Costantini ha recentemente deciso di rinunciare agli appelli e di cercare una soluzione bonaria, dando mandato al proprio legale attraverso una delibera. Mastromauro accusa dunque Costantini e i suoi assessori di un raggiro a danno della città. «Si è trattato di un grande raggiro da parte degli attuali amministratori, un contenzioso strumentale a danno della città», afferma, «la cartina al tornasole di cinque anni di sotterfugi, con l’unico intento di aumentarsi le indennità, azzerare il fondo di solidarietà da me introdotto e gettare fango sulla onorabilità dei precedenti amministratori, per creare i presupposti di una eventuale ineleggibilità di coloro che fossero intenzionati a candidarsi alle elezioni di giugno». Mastromauro tiene a ricordare come tra i primi atti firmati dalla giunta Costantini, c’è stata la cancellazione del fondo di solidarietà generato dal 50% delle indennità di sindaco e assessori, che nei precedenti cinque anni di amministrazione aveva liberato circa 93mila euro annui, utilizzati a favore dei cittadini meno abbienti, o del “condomino solidale” di via Sabotino, anziché occuparsi del «completamento di alcune opere pubbliche già avviate, come la caserma dei carabinieri all’Annunziata». Pesanti le accuse rivolte da Mastromauro ad alcuni ex amministratori della sua maggioranza, successivamente avvicinatisi a Costantini, definiti «mercenari della politica». Spetterà ora ai cittadini, ha tenuto a sottolineare l’ex sindaco, rifondere le spese legali delle cause perse dal Comune, che ammonterebbero a circa 300mila euro. «Mi devono chiedere scusa», fa sapere Mastromauro riferendosi agli attuali amministratori, «pagheranno il danno compiuto alla mia onorabilità: saranno gli organi competenti a stabilire se il loro agire sia stato fondato o meno». Infine Mastromauro attacca due esponenti del Movimento 5 stelle, l’ex candidato sindaco Mauro Di Criscenzo e Ginesio Picchini, per via di alcuni commenti sui social ritenuti diffamatori. «Affermazioni fuori controllo», le ha definite.
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