Caso indennità, Nugnes finisce nel mirino

4 Novembre 2022

La vice presidente dell’associazione “Siamo Roseto”: «Grave che dica di non sapere della vicenda»

ROSETO. «È incredibile, il sindaco Mario Nugnes ignora cosa accade in Comune». È il pensiero della vicepresidente dell’associazione Siamo Roseto, Vanessa Quaranta, in merito alla vicenda del recupero delle maggiori indennità percepite che coinvolgerebbe circa 45 persone tra amministratori e ex amministratori locali.
Questione di cui il primo cittadino ha affermato di non essere a conoscenza. «Senza entrare nel merito della questione», continua Quaranta, «è davvero poco credibile che il sindaco dichiari di non essere a conoscenza della procedura attivata. Se però così fosse allora questa affermazione starebbe a significare che la macchina amministrativa sfugge alla supervisione del sindaco al quale, quindi, non viene riconosciuta la giusta autorevolezza tanto da tenerlo all’oscuro di una decisione così delicata». Quaranta inoltre lancia anche altre accuse al primo cittadino. «Il sindaco non è riuscito nemmeno a farsi garante della riservatezza della notizia giunta ai destinatari tramite la stampa prima ancora che per le vie ufficiali», conclude la vicepresidente di Siamo Roseto, «tutto questo denota l’incapacità del sindaco Nugnes di fare gioco di squadra all’interno dell’ente che, stando a quanto afferma con la sua dichiarazione, disconosce il suo ruolo di soggetto alla guida dell’ente». Fino ad ora l’unico a parlare sulla vicenda è stato l’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, attuale consigliere d’opposizione, che ancora non riceve la lettera ma che, molto probabilmente, sarà costretto a restituire diverse migliaia di euro avendo ricoperto appunto il ruolo di sindaco nella precedente amministrazione. È coinvolto anche l’ex sindaco Enio Pavone, attualmente consigliere di maggioranza. (l.v.)
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