Caso Petrella, affidato l’incarico per l’autopsia

5 Febbraio 2022

Giovedì la riesumazione del paziente deceduto, la difesa del medico no vax schiera due consulenti

TERAMO. Un solo quesito: chiarire la causa della morte del paziente. Ieri pomeriggio la Procura teramana (i pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra)hanno affidato al medico legale Antonio Tombolini l’incarico per la riesumazione e la successiva autopsia che si svolgeranno giovedì prossimo a Caserta. È in un susseguirsi di atti che prende forma l’inchiesta teramana sul medico no vax Roberto Petrella, 75 anni, agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un suo paziente deceduto a dicembre a Caserta. Secondo l’accusa le terapie consigliate telefonicamente avrebbero causato la morte dell’uomo 68enne stroncato da un infarto nel mese di dicembre.
Il professionista teramano, difeso dall’avvocato Tommaso Navarra, ha nominato due consulenti tecnici per partecipare all’esame: si tratta dei medici legali Michele Farinacci e Raffaele Zinno, quest’ultimo di Napoli. E sempre nella giornata di ieri l’avvocato Navarra ha depositato una riserva di incidente probatorio proprio per la questione dell’autopsia. Così come lo stesso legale ha già presentato ricorso al tribunale del Riesame dell’Aquila contro l’ordinanza di custodia sottolineando, in particolare, l’assenza dell’urgenza oggettiva.
La nuova misura (è stata emessa dal gip Marco Procaccini) è quella chiesta ed ottenuta dalla Procura teramana dopo che gli atti sono arrivati dalla Procura calabrese. Il gip di Catanzaro nell’emettere la prima ordinanza di custodia cautelare si era dichiarato territorialmente incompetente in considerazione del fatto che, ritiene l’autorità giudiziaria, la presunta condotta omissiva del medico sia avvenuta a Teramo con le telefonate intercorse tra
Petrella e i familiari del paziente deceduto. Telefonate emerse nel corso di un’altra più vasta indagine dei magistrati calabresi sulle posizioni no vax del medico già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei medici.(d.p.)
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