Caso Rolli, Ciancaione chiede un consiglio
Di Girolamo: è prematuro. Sull’acquisto di una sede ad Alanno i vertici Salpa negano un tavolo ai sindacati
ROSETO. Un consiglio comunale straordinario a Roseto per cercare di mediare tra la Salpa (società agricola che gestisce gli impianti della Rolli) e i sindacati, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori rosetani dopo l’investimento della Rolli ad Alanno. È la richiesta della consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione dopo aver presentato nell’ultimo consiglio comunale un’interrogazione su lavoro e occupazione, in particolare sul caso Rolli, che ora si trasformerà in mozione.
«Qualcosa c’è da fare», dice Ciancaione, «non si può star fermi a guardare. I lavoratori della Rolli hanno diritto di avere certezze sul loro futuro». Il sindaco però, giudica la richiesta prematura. «Non sono contrario nell'aiutare a risolvere questa situazione», dice Sabatino Di Girolamo, «ma mi sembra che sia prematuro un consiglio comunale straordinario perché confido che le parti, nella loro autonomia, possano superare questo contrasto. È chiaro che se si dovesse verificare una contrapposizione frontale sono disposto a creare un tavolo di mediazione». La situazione, di certo, non è paragonabile a quella del 2015, quando si susseguirono scioperi e l’allora sindaco Enio Pavone convocò un consiglio comunale straordinario alla Villa Comunale convocando tutte le parti in causa, ma comunque la contrapposizione c’è ed è evidente. I sindacati chiedono alla Salpa un incontro per fare chiarezza sul futuro dei lavoratori rosetani dopo l’acquisto da parte di Rolli di capannoni ad Alanno, nel Pescarese, ma anche per parlare di contratti e situazioni interne all’azienda. «Stiamo aspettando il rinnovo del contratto aziendale da 4 anni e 10 mesi», dicono i sindacati, «e sono quattro mesi che le domeniche sono bloccate. I vertici dell’azienda vorrebbero fare il ciclo continuo per la mole di lavoro che c’è, e non a caso noi siamo pronti a sederci anche per discutere dei problemi che l’azienda vorrà portare al tavolo, oltre a chiedere di fare chiarezza sulla situazione di Alanno, ma loro ci hanno detto che non ci vogliono incontrare».
I vertici della Salpa fanno sapere che «non partecipano a riunioni per discutere solo di virtuali ipotesi, in più aventi oggetto progetti di terzi, anziché affrontare i fatti e le situazioni reali dell’azienda». La Salpa intanto, a parole, assicura che non ci sarà la delocalizzazione dei lavoratori rosetani, ma i sindacati ribadiscono la loro volontà di sedersi a un tavolo per risolvere tutte le problematiche e cercare di rasserenare l’ambiente lavorativo. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

