Caso Saccuti, il Comune sarà risarcito di oltre 800mila euro

Il giudice civile riconosce che ex Tercas ed ex Carichieti (che si occupavano del servizio di tesoreria) violarono le convenzioni con l’ente affidando le somme direttamente all’ex funzionario infedele
TORTORETO. La giustizia civile di primo grado punisce le ex Banca Tercas e Carichieti per responsabilità contrattuale per aver estinto numerosi mandati di pagamento del Comune di Tortoreto violando le convenzioni di affidamento del servizio di tesoreria. Stiamo parlando di cifre esorbitanti attorno a cui aveva preso avvio il caso di Pasqualino Saccuti, l’ex responsabile del servizio Ragioneria del Comune finito sotto inchiesta per gli ammanchi di cassa e condannato sia in primo grado (a cinque anni) che in appello (a quattro anni e 11 mesi).
Il giudice civile Antonio Converti ha stabilito che i due istituti di credito dovranno rifondere all’ente circa 800mila euro cui si vanno ad aggiungere i 200mila già stabiliti, in precedenza, dalla Corte dei Conti.
Lo stesso giudice ha respinto tutta la serie di eccezioni sollevate dalle due banche. Per il legale di fiducia dell’ente, Gabriele Rapali, la sentenza costituisce un precedente utile a formare un nuovo indirizzo giurisprudenziale. «Oltre all’aspetto innovativo della sentenza», sottolinea Rapali, «va aggiunto che – come raramente accade – il Comune tra questa sentenza e quella già espressa dalla Corte dei Conti recupera l’intero maltolto accertato». «Siamo pienamente soddisfatti del lavoro del nostro legale, della sentenza del giudice e dell’intero accertamento svolto dalla guardia di finanza e dai nostri uffici», commenta il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, il quale era vice sindaco quando scoppiò il caso Saccuti. Soddisfazione è stata espressa anche dall’ex sindaco, Gino Monti, che intercettò la famosa mail dell’acquisto del Suv con i soldi dell’ente da cui partì l’inchiesta nel 2012. «L’indirizzo politico amministrativo di allora ci ha dato ragione e su quella linea ci eravamo mossi per cercare di garantire giustizia», dice Monti, «ricordo l’immane lavoro della nuova responsabile della Ragioneria, Marina Marcheggiani, e della guardia di finanza, che passarono in rassegna migliaia di mandati dal giorno dell’assunzione dell’ex funzionario fino al giorno dell’inchiesta. Giustizia è stata resa ai cittadini, che riavranno il denaro ingiustamente sottratto».
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