Caso Saccuti, si torna in Appello

15 Settembre 2024

Tortoreto, la Cassazione accoglie il ricorso dell’amministrazione sul risarcimento

TORTORETO. La Cassazione torna ancora sul caso di Pasqualino Saccuti, l’ex economo del municipio di Tortoreto accusato di aver intascato oltre un milione di euro di fondi dell’ente in nove anni alla guida dell’ufficio di tesoreria e nel 2021 condannato in via definitiva a due anni e quattro mesi.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Tortoreto, rappresentato dall’avvocato Gabriele Rapali, contro il pronunciamento con cui la Corte d’appello dell’Aquila ha stabilito la giurisdizione della Corte dei Conti e non del giudice ordinario dopo che il tribunale civile di Teramo ha condannato le ex banche Tercas e Carichieti per responsabilità contrattuale, all’epoca in cui c’era Saccuti, per aver estinto numerosi mandati di pagamento del Comune di Tortoreto violando le convenzioni di affidamento del servizio di tesoreria.
Il tribunale civile, nel 2019, ha stabilito che i due istituti di credito dovranno rifondere all’ente circa 800mila euro. Sentenza impugnata dalle difese degli istituti di credito davanti ai giudici aquilani che hanno accolto stabilendo una giurisdizione diversa. Ora i giudici Ermellini, in accoglimento del ricorso del Comune, hanno cassato la sentenza della Corte d’appello con rinvio alla stessa corte in diversa composizione nel merito.
Così hanno scritto i giudici della Cassazione nel dichiarare fondato il ricorso firmato da Rapali: «Vanno condivisi e recepiti i rilievi del ricorrente secondo cui “deve ritenersi ammissibile la proposizione, per gli stessi fatti, di un giudizio civile e di un giudizio contabile risarcitorio, siccome le condotte ascrivibili al tesoriere nella fase di esecuzione del contratto di affidamento del servizio di tesoreria, “possono generare «atti costitutivi» sia della responsabilità contabile-erariale dei tesorieri sia della responsabilità civile contrattuali degli stessi».(d.p.)
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