Caso tribunale, si mobilita anche la Regione

Approvata all’unanimità la risoluzione presentata dal consigliere Pepe per chiedere più giudici
TERAMO. Continua la mobilitazione delle istituzioni per il futuro del tribunale di Teramo alle prese con una grave carenza di giudici e di personale amministrativo.
Ieri mattina la commissione bilancio della Regione ha approvato all’unanimità la risoluzione a firma del consigliere Dino Pepe per le iniziative volte a sostegno del palazzo di giustizia. Una risoluzione che nei prossimi giorni sarà inviata anche al ministro della giustizia Marta Cartabia. «Mille giorni per definire una causa civile a Teramo, 300 circa a Pescara e a Chieti», ha sottolineato Pepe, «il triplicare dei tempi ha un'unica causa: la grave carenza di personale amministrativo e la penuria di magistrati che ormai da tempo mette il tribunale in una condizione di sofferenza. È fondamentale raccogliere e sostenere il grido d’allarme e le motivazioni provenienti dal territorio e in modo particolare dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Teramo e dal suo Presidente, Antonio Lessiani. Ringrazio il presidente della commissione, Fabrizio Montepara, e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per aver, con urgenza, posto in discussione la mia risoluzione che rappresenta, grazie all’unanimità ottenuta, una solida base di partenza per avanzare, in vista dell’imminente visita a Teramo del sottosegretario alla Giustizia, richieste concrete per risolvere questa vicenda». Sottosegretario, Francesco Paolo Sisto, che l’11 aprile sarà a Teramo per visitare il palazzo di giustizia teramano. Una mobilitazione, quella per far fronte alla carenza dei giudici, che ormai da mesi il Consiglio dell’ordine degli avvocati sta portando avanti proprio per chiedere che il caso venga posto all’attenzione del governo centrale.(d.p.)
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