Casoli, fondi in più per la frana: bonifica con 5,4 milioni di euro

La somma stanziata nel decreto del commissario post-sisma Castelli, c’è un aumento di 900mila euro Saranno realizzati muri di contenimento e palificazioni in cemento coperti da vegetazione e panchine
ATRI . Quasi un milione di euro in più per la messa in sicurezza della frana di Casoli di Atri. A concederlo è stato il commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma del Centro Itala Guido Castelli che ha e firmato il decreto con cui approva il progetto esecutivo presentato dal Comune e l’aumento del contributo da 4,5 milioni a 5,4 milioni per gli interventi di messa in sicurezza dell’area ad alto rischio idrogeologico. In quella zona la frana del 2017, con un fronte di 250 metri, un’ampiezza di circa 80 metri e una profondità di 3,5 metri, lesionò due palazzine e costrinse allo sgombero 15 famiglie.
La procedura e i tempi
Il Comune acquisirà le aree dei privati e avvierà le opere necessarie. Nei prossimi giorni partirà la gara d’appalto e salvo imprevisti i lavori potranno iniziare già in estate. L’opera, finanziata da un contributo regionale, è rientrata sotto la disciplina dell’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione). In particolare gli interventi prevedono opere di sostegno e consolidamento per contenere il dissesto riscontrato sul versante. Sarà realizzata una paratia di pali con sovrastante muro di contenimento del materiale necessario a rimodellare il versante e favorire aree verdi con arredo urbano. Prevista, inoltre, una seconda opera di contenimento, con palificata e muro in cemento armato nella zona di monte dell’area in dissesto e in particolare dietro la strada provinciale, in corrispondenza dell’area occupata dalle palazzine demolite. Tale opera, inoltre, consentirà un livellamento a quota stradale con la previsione di nuovi parcheggi utili per il centro storico di Casoli. L’affaccio sarà protetto con un opportuno parapetto e l’accesso al piano sottostante sarà sistemato a verde pubblico e godrà di un accesso da una stradina esistente. La parte intermedia del versante sarà sistemata con terrazzamenti contenuti da gabbionate.
GLI SPAZI NECESSARI
«Il progetto prevede la mitigazione dell’impatto ambientale delle opere con la messa a dimora di barriere vegetali», fa sapere il Comune, «queste saranno impiantate a valle dei muri in modo da mitigare l’impatto visivo dell’opera in cemento armato». Questi terreni sono privati e i proprietari si sono impegnati a cederli gratuitamente al Comune, per permetterne la sistemazione finale a seguito del completamento dei lavori.
LE RETI DA SISTEMARE
Tra gli interventi è previsto anche il rifacimento dell’acquedotto e della fognatura in grado di bypassare le linee esistenti. Il progetto contiene anche tutte le opere di regimentazione delle acque meteoriche, sia mediante la realizzazione di caditoie e cunette superficiali, dietro i muri di contenimento, sia mediante tubi drenanti profondi disposti nel senso longitudinale dell’opera, per intercettare le acque che si infiltrano a monte.
la copertura verde
L’amministrazione punta anche a preservare l’aspetto dell’area in chiave di sostenibilità ambientale. Per questo il versante franoso sarà sistemato a verde e ci sarà una pulizia generale dalla vegetazione infestante che non ne consente la corretta manutenzione. Interventi di ingegneria naturalistica vedranno la definizione del terreno con caratteristici terrazzamenti dotati di arredo urbano con panchine e una fontana. I percorsi saranno illuminati creando un vero e e proprio belvedere.
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