Castagna, dimissioni al veleno: «Amministratori senza visione»

16 Giugno 2024

Il violinista conferma l’addio alla Società della musica e del teatro e accusa la maggioranza: «Il contributo alla Riccitelli va almeno raddoppiato, la trattano come un’associazione qualunque»

TERAMO. Le dimissioni da consigliere della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli le aveva comunicate al sindaco a fine aprile in una lettera molto polemica. Ora Andrea Castagna, teramano Doc e violinista di fama, le ha ribadite e formalizzate alla presidente Alessandra Striglioni ne’ Tori e ai consiglieri con una lettera in cui picchia di nuovo duro sulla maggioranza politica che regge il Comune di Teramo, la stessa dalla quale aveva avuto l’incarico.
«In questi ultimi due mesi non molto altro è accaduto perché tornassi sui miei passi; pertanto, ribadisco con rinvigorita fermezza la mia posizione e confermo, a questa assemblea, che rimetto il prestigioso incarico ricevuto dal consiglio comunale di Teramo. Prima di congedarmi, però, vorrei porre l’attenzione su un aspetto fondamentale che, travolti dalla sindrome di “annuncite acuta”, i destinatari della missiva precedente (gli amministratori della città, ndr) non hanno ben compreso. L’attività culturale, qualunque essa sia, necessita di programmazione, visione e non di estemporaneità; la connotazione culturale che un’amministrazione desidera imprimere alla propria comunità deve avere un carattere progettuale di lunga gittata e non pacchetti presi, o costruiti qui e lì, che hanno il sol compito di offrire eventi momentanei, definiamoli spot. Un buon brodo, per carità, ma non la pietanza che oggi sarebbe necessaria sulla tavola della città di Teramo: la visione culturale».
Fatta questa premessa, Castagna spiega così la ragione prima del suo abbandono: «Il tema programmazione, per l’appunto, per la “Riccitelli” è dirimente. Significa essere competitivi sul mercato, fermare compagnie a prezzi vantaggiosi (provando ad ottenere dei margini economici utili per ulteriori investimenti sui vari progetti in essere), consolidare il proprio ruolo all’interno dei circuiti culturali e, non ultimo, abbassare il livello di rischio economico per l’organizzazione delle stagioni. In quest’ottica, incalzo da quattro anni (anche con una lettera formale del 16.11.2021) il sindaco di Teramo affinché l’amministrazione comunale aumentasse il “contributo fisso” per la “Primo Riccitelli”, ancora fermo a 12.911 euro; la risposta finora è sempre stata negativa. Mi è stato più volte espresso timore che un simile gesto possa “urtare” la sensibilità di altre associazioni del territorio. Ma la “Primo Riccitelli”, per usare termine calcistico, gioca un campionato a parte; non può essere relegata al ruolo di associazione tra le altre, salvo poi utilizzarla come Hub di eventi, singolarmente finanziati. Il Comune ha il dovere morale di raddoppiare, se non triplicare, il “contributo fisso” proprio per il prezioso lavoro di continuità culturale che svolge la “Riccitelli” e per l’impatto fondamentale che essa ha sulla formazione della comunità, in particolare sui giovani che, prima solo con i concerti e poi anche con la prosa, hanno avuto, e speriamo abbiano, l’opportunità in casa di godere, osservare e, perché no, rubare qualche segreto dai grandi artisti».
Castagna conclude: «Perdonate la mia divagazione, ma sin da bambino ho vissuto, ed ho usufruito, della bellezza portata sul territorio dalla “Primo Riccitelli”, cui mi lega una lunga storia di affetti personali, di storia familiare e di amicizie. Per questo mi congedo con l’amarezza di chi non è riuscito a far aprire gli occhi, soprattutto le orecchie, su cosa rappresenti la “Riccitelli” per i teramani: un punto di riferimento socioculturale, non solo dinanzi ad una telecamera».(d.v.)
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