Castellalto, bloccati da una strada impraticabile

17 Luglio 2014

CASTELLALTO. Bloccati in casa quando piove e impossibilitati a recarsi al lavoro per le pessime condizioni del manto stradale. A 8 mesi di distanza da una denuncia precedente, coloro che abitano a...

CASTELLALTO. Bloccati in casa quando piove e impossibilitati a recarsi al lavoro per le pessime condizioni del manto stradale. A 8 mesi di distanza da una denuncia precedente, coloro che abitano a ridosso della provinciale che collega Castellalto con la località Colle di Giorgio Pianvilla tornano a chiedere una soluzione al sindaco Vincenzo Di Marco, accusato di aver disatteso le promesse sul risanamento e sulla realizzazione di opere necessarie a garantire la sicurezza e la transitabilità della via. «La strada versa in condizioni inqualificabili da trent’anni», spiegano i cittadini, «eternit, pianali di legno in bilico sul ciglio stradale, canali di scolo fognari, e un percorso invaso dal fango durante il maltempo ci rendono letteralmente impossibile la percorribilità». «Quando piove» , proseguono i residenti in una lettera aperta «siamo costretti a lasciare le nostre auto sulla provinciale e muniti di stivali facciamo una bella passeggiata nella fanghiglia, rischiando anche qualche scivolone per fare rientro nelle abitazioni. Questo fa sì che le automobili restano incustodite sulla strada provinciale diventando oggetto di furti o di atti vandalici, come purtroppo è capitato ad una ragazza residente in zona, che ha ritrovato il vetro della sua utilitaria in frantumi, per un tentativo di furto». I cittadini fanno appello agli amministratori. «Non chiediamo asfalti e opere secondarie, ma piccoli lavori di regimentazione e captazione delle acque, un manto stradale adeguato anche se brecciato, il contenimento delle frane ed un’ordinaria manutenzione, ma purtroppo ad oggi siamo abbandonati». Siamo forse pochi i residenti interessati e quindi il nostro peso elettorale è ininfluente, ma ci aspetteremmo una risposta seria ad un problema che si trascina da anni».

Marianna De Troia