Castelli: evitiamo lo spopolamento

20 Marzo 2023

Il commissario: il sistema scolastico è fondamentale per far vivere le aree interne

TERAMO. Il piano per le scuole imprime un’ulteriore spinta alla rinascita dei territori del Centro Italia feriti dal sisma. Ne è convinto il commissario per la ricostruzione Guido Castelli che sottolinea con soddisfazione il via libera ai 228 interventi negli edifici scolastici delle quattro regioni per oltre 900 milioni di euro da investire sulla sicurezza. «Le scuole e il grande servizio che garantiscono per le famiglie e le comunità locali svolgono una funzione fondamentale anche per contrastare il fenomeno dello spopolamento, che contraddistingue le aree interne e in particolare i territori dell’Appennino centrale», sottolinea Castelli, «interventi di questo tipo, dunque, hanno un valore ulteriore nell’area colpita dal sisma».
Il commissario ribadisce che «l’obiettivo di tutti noi è fare presto e bene e questo significa anche assistere al meglio i Comuni e gli enti proprietari delle scuole nel delicato passaggio dai progetti ai cantieri veri e propri. Grazie al supporto di Invitalia, anche in fase di attuazione, sarà possibile la migliore e più veloce realizzazione degli interventi». Castelli evidenzia in particolare il passaggio procedurale appena compiuto. «Finalmente i soggetti attuatori», fa rilevare al termine dell’incontro con gli enti incaricati di gestire gli appalti, «saranno in grado di attivare i servizi di progettazione e di procedere verso la cantierizzazione».
Il commissario ha anche incontrato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo che nei mesi scorsi aveva aspramente criticato l’avvicendamento di Giovanni Legnini, deciso dal Governo, alla guida della struttura. Il colloquio è servito ad affrontare tematiche connesse alla ricostruzione delle chiese lesionate dalla sequenza sismica tra 2016 e 2017. In particolare, il confronto ha riguardato i lavori avviati nell’Abbazia di Sant’Eutizio nonché alcune esigenze connesse alla possibilità di una piena valorizzazione del patrimonio culturale rappresentato dalle chiese. «Con monsignor Boccardo ci siamo confrontati in un clima collaborativo e fattivo, toccando molti aspetti relativi alla ricostruzione e alla riparazione economica», fa sapere Castelli, «tra questi condividiamo l’esigenza di sviluppare interventi volti a garantire la piena fruizione delle chiese e l’attivazione di sistemi di sorveglianza». (g.d.m.)