Castelli, il sindaco emette altri 12 ordini di sgombero
CASTELLI. Si tirano i primi bilanci ufficiali dei danni post-terremoto e degli sfollati a Colledara e Castelli, mentre proseguono a pieno ritmo i sopralluoghi della Dicomac (la direzione di comando...
CASTELLI. Si tirano i primi bilanci ufficiali dei danni post-terremoto e degli sfollati a Colledara e Castelli, mentre proseguono a pieno ritmo i sopralluoghi della Dicomac (la direzione di comando e controllo della Protezione civile) nei comuni della Valle Siciliana, dove la conta dei danni ha superato le stime iniziali.
A Castelli sono terminati i 133 sopralluoghi della Dicomac sulle abitazioni private che hanno rilevato undici edifici parzialmente inagibili, due con pericolo all'esterno, e dodici totalmente inagibili con una quindicina di sfollati. Il sindaco Rinaldo Seca ieri ha emesso dodici nuove ordinanze di sgombero che si aggiungono alle tre già effettuate. «Con il sisma del 24 agosto è peggiorata una situazione ampiamente compromessa dal terremoto dell'Aquila», ha spiegato Seca, «stiamo lavorando per accelerare l’iter che porterà all’approvazione del piano di ricostruzione per il 2009. Per la situazione attuale dopo i controlli della Dicomac dobbiamo tenere in considerazione le nuove problematiche. Sono di conforto», ha concluso Seca, «le parole del commissario per la ricostruzione Vasco Errani che ha assicurato che a prescindere dall'ingresso nel cratere tutti troveranno ristoro dei danni del sisma».
Nel comune di Colledara i sopralluoghi da parte delle squadre della Protezione civile sono in conclusione. Su 274 verifiche effettuate sono stati individuati 64 immobili inagibili, tra i quali tredici con inagibilità totale, con una ventina di sfollati. Intanto il sindaco Manuele Tiberii ha emanato un provvedimento con il quale sono stati stanziati 771.760,19 euro con i fondi del terremoto del 2009 per la ricostruzione degli edifici privati. «Nonostante il lavoro costante svolto in questi giorni per controllare tutto il territorio», ha dichiarato Tiberii, «l’amministrazione comunale non ha dimenticato che la nostra sicurezza dipende soprattutto dalla prevenzione sismica che facciamo nei nostri fabbricati e per questo abbiamo stanziato altri fondi per la ricostruzione privata. Se oggi siamo riusciti ad evitare una situazione di emergenza a seguito del sisma di agosto», ha proseguito e concluso Tiberii, «lo dobbiamo soprattutto ai tanti progetti di miglioramento sismico che abbiamo finanziato negli ultimi anni con i soldi della ricostruzione».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

