Castelli, partiti i cantieri di edilizia residenziale

Marsilio benedice l’avvio dei lavori negli alloggi Ater danneggiati dal sisma 2016 Interventi anche nelle prime due case private del centro storico inagibili dal 2009
CASTELLI. Passi importanti nella ricostruzione post sisma nel comune di Castelli, con l’avvio di tre importanti cantieri di edilizia residenziale.
Ieri mattina, alla presenza del governatore Marco Marsilio, sono iniziati i lavori di riparazione e rafforzamento di uno stabile di edilizia popolare dell’Ater in via per Faiano. Un intervento da 445mila euro che necessita di 362 giorni per l'ultimazione, per la sistemazione di una palazzina da quattro alloggi, abitata da tre famiglie, parzialmente inagibile dopo il terremoto del 2016 e che rientra nel cronoprogramma di lavori sugli edifici Ater di Teramo. All’avvio del cantiere, al quale domani ne seguirà un altro a Rocca Santa Maria, hanno partecipato anche l’assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale, il sottosegretario regionale Umberto De Annuntiis, la presidente dell’Ater di Teramo Maria Ceci, il sindaco Rinaldo Seca, con benedizione del parroco don Franco D'Angelo. «Questa è un’altra tappa importante del lungo percorso di ricostruzione, che finalmente sta prendendo l’abbrivio giusto», ha detto Marsilio, «si fanno sempre più frequenti le aperture di cantieri dopo anni di disattenzioni, abbandono e anche errori nella procedura e si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel per le tante, ancora troppe, famiglie che sono fuori dalle proprie abitazioni».
Con la partenza dei primi due cantieri di edilizia privata si è dato avvio alla ricostruzione 2009 nel centro storico, il più colpito dagli eventi sismici. Per i due aggregati di via Salita Paradiso dichiarati inagibili di classe “E”, erano stati deliberati rispettivamente i contributi di 585mila euro e 690mila euro per la sistemazione. Se la ricostruzione fuori dal perimetro dei piani per il 2009 è già terminata a Castelli, quella per il cuore del borgo si è sbloccata solo ora. Sono 17 gli aggregati totali: due appena partiti e tre che partiranno a breve. Mentre va più spedita la ricostruzione pubblica con la riapertura della chiesa madre da due anni e i lavori del municipio in dirittura di arrivo.
Stesso ritmo per la ricostruzione 2016: è partito un solo cantiere di un aggregato privato, ma sono già sono stati completati i lavori della sala polivalente di Colledoro e del Museo dell’artigianato. «I lavori alla palazzina dell’Ater sono molto importanti per la nostra comunità e per le famiglie che ci vivono e ringrazio la presidente Ceci che eredita il buon lavoro fatto dal predecessore Nicola Salini, ha commentato Seca, «Finalmente la ricostruzione privata nel centro storico inizia a prendere il passo che ci attendevamo perché ripopolare il borgo significa rivitalizzarlo e riportarlo allo splendore di un tempo. Invitiamo, pertanto, i presidenti dei consorzi, i tecnici e le imprese a velocizzare le pratiche e i lavori».
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