«Castelli va salvata dal tracollo definitivo»

Mazzitti lancia l’appello per il centro ceramico: deve diventare il simbolo della rinascita post-sisma
CASTELLI. «Salviamo la capitale della maiolica». L'accorato appello parte dall'ex presidente del Parco Gran Sasso-Monti della Laga Walter Mazzitti che invita a una mobilitazione collettiva per evitare il declino definitivo del centro ceramico colpito a morte dagli eventi sismici degli ultimi anni. «Castelli non può essere trattata alla stregua di un qualsiasi altro paese vittima del terremoto», premette l'ex presidente dell'Archeoclub che attualmente riveste la carica di consulente giuridico del premier Matteo Renzi. Non si tratta, però, solo di riallacciare i fili della vicenda recente di un borgo che, proprio a causa di danni amplificati dalle ripetute scosse a cui è stato esposto, rischia l'azzeramento della popolazione già passata da duemila ad appena cinquanta residenti tra il 2009 e oggi. La questione è ben più ampia e va ripresa dalle origini cinquecentesche della tradizione ceramica locale. «Castelli deve diventare il simbolo della rinascita del territorio teramano colpito dai terremoti», spiega l'ex presidente del parco che nei giorni scorsi è stato a visitare il paese e a parlare con i suoi amministratori. «Botteghe, scuole, musei, chiese e altre attività sono chiusi», fa notare Mazzitti, «non ci possiamo permettere di lasciare il borgo in quelle condizioni».
La sua valenza storico-artistica internazionale non può restare definitivamente schiacciata anche dai ritardi della politica che, dopo il primo pesante terremoto di otto anni fa, «ha perso talmente tanto tempo nel rimpallarsi incarichi e competenze da non aver ancora elaborato un piano di ricostruzione».
Mazzitti si chiede quale futuro si prospetta per il centro ceramico: «Lo cancelliamo dalla cartina geografica?». Bisogna muoversi subito e per questo l’ex presidente del Parco, oggi rappresentante dell'associazione "Amici del Gran Sasso d'Italia”, lancia la proposta di ripartire dall’unico monumento ancora integro: la chiesa di San Donato con il suo soffitto seicentesco che Carlo Levi definì «la Cappella Sistina della ceramica». A dettare la rinascita sarà un convegno, il 10 dicembre nella sala polifuzionale della Provincia, nel quale verranno illustrate le iniziative per Castelli.©RIPRODUZIONE RISERVATA

