Castello Della Monica Boom di presenze con 15mila visitatori

L’assessore Core: «Un record nei due mesi dall’apertura» In autunno riapre anche la Torre bruciata a Sant’Anna
TERAMO. Quindicimila presenze in due mesi per il castello Della Monica che si impone come vera star dell'estate teramana. La sua riapertura ha fatto da traino agli altri siti culturali della città e da promozione agli eventi, piccoli e grandi, che hanno costellato Teramo natura indomita. L'amministrazione comunale intende cavalcare l'onda positiva del Castello garantendone l'apertura e la gratuità per i prossimi mesi, mettendo intanto in cantiere progetti capaci di mantenere alti livelli di visite quando l'effetto “novità” sarà calato.
L'idea è di farne uno spazio espositivo, senza però mettergli addosso una etichetta rigida. I numeri che il Castello sta facendo registrare soddisfano ampiamente le attese dell'assessore alla cultura del Comune Andrea Core che parla di «successo eccezionale» con picchi «altissimi raggiunti durante la manifestazione Virtù estive: oltre ottomila visite in dieci giorni, con alcune serate che hanno visto fino a 1200 accessi. Chiusa l'iniziativa, il castello ha continuato ad essere attrattivo: siamo sopra le mille visite a settimana. A conti fatti, luglio e agosto hanno portato quindicimila persone in questo luogo che dopo tantissimi anni è stato restituito alla città». La maggior parte dei teramani non aveva mai messo piede al castello ed è per questo che sono soprattutto i teramani, del capoluogo e della provincia, ad esserne i principali visitatori. «Questo ci spinge a proseguire nel primo obiettivo che ci siamo dati: farlo conoscere alla città», dice Core, «obiettivo che va oltre, e viene prima, della scelta di una destinazione definitiva: il castello è il castello, deve soprattutto restare se stesso». Se la fetta più consistente di visitatori è rappresentata da teramani, molti sono i turisti di prossimità, quanti cioè arrivano da città vicine: L'Aquila, Pescara e Ascoli Piceno soprattutto. Una parte degli accessi è riconducibile a turisti che alloggiano sulla costa o che raggiungono Teramo per gli eventi estivi. «Gli appuntamenti di Teramo Natura indomita hanno fatto da promozione al castello, e viceversa. Questo significa che è stato fatto un buon lavoro nell'organizzare gli eventi e le offerte culturali in città», aggiunge Core sottolineando come il castello abbia fatto da traino al polo museale portando i «visitatori a scoprire anche la mostra di Melarangelo all'Arca e la Pinacoteca: sono state alcune migliaia le visite nei siti culturali in questi mesi». Il castello Della Monica resta aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 17 alle 23 e nelle giornate di mercoledì e giovedì anche la mattina dalle 10 alle 13. «È stata la novità di questa estate e vogliamo continuare a tenere accesi i riflettori e la curiosità su questo luogo. Ma come amministrazione siamo al lavoro su altri fronti: ad ottobre contiamo di riaprire Torre bruciata con una mostra dedicata ad un artista di spessore che con la nostra città ha un importante legame. Si andrà così a rafforzare l'area culturale di piazza Sant'Anna. All'Arca, invece, stanno per partire incontri collegati alla mostra di Melarangelo con il coinvolgimento di scuole e università. Mentre in autunno ci sarà un allestimento importante dedicato all'800 alla Pinacoteca» conclude Core.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

