Castello Della Monica, in mostra le collezioni del museo Valsecchi

27 Dicembre 2022

Lo storico edificio diventa spazio espositivo: da gennaio a maggio ospiterà mobili e armi d’epoca L’assessore comunale Core: «L’iniziativa è in collaborazione con l’importante realtà milanese»

TERAMO. Con il nuovo anno il castello Della Monica si avvierà verso quella che sarà, nel tempo, la sua vocazione principale: essere uno spazio espositivo dove accogliere mostre ed installazioni che siano in linea e in armonia con la specificità e peculiarità degli ambienti. In quest'ottica si inserisce “La camera delle meraviglie”, una mostra particolare che “occuperà” il castello da gennaio a maggio.
L'iniziativa è in fase di definizione da parte del Comune di Teramo con il museo Bagatti Valsecchi di Milano: una collaborazione che vedrà arrivare in città oggetti storici e ricercati di arredo, e non, provenienti proprio dalle raccolte dal museo milanese e che entreranno in dialogo con le suggestive sale della dimora teramana. Un allestimento che vedrà in esposizione cofanetti in pastiglia, arredi lignei, manufatti in avorio, fiasche per polveri, elmi, corsaletti da fante, martelli d’arme, arnesi da artigliere: si tratterà di un vero e proprio viaggio attraverso ciò che i baroni Bagatti Valsecchi amavano collezionare e che raramente esce da quella che era la loro dimora. La mostra, curata da Stefano Papetti, è stata pensata in armonia con gli spazi del castello Della Monica poiché non contempla quadri o opere d'arte che andrebbero a coprire pareti, finestre ed affreschi dell'edificio: una esposizione che mira ad arricchire le già suggestive sale dell'edificio teramano.
Nei prossimi giorni l'iniziativa sarà illustrata nei suoi dettagli dall'amministrazione comunale. «La riapertura del castello ha visto una prima fase dedicata alla conoscenza del sito: abbiamo cioè voluto lasciare ai teramani in primis e a chiunque ne avesse curiosità, l'opportunità di visitare stanze e luoghi per decenni inaccessibili», spiega l'assessore alla cultura Andrea Core, «ora seguirà una fase diversa, che vedrà il castello assumere la connotazione che meglio gli si addice: essere uno spazio espositivo nel rispetto della sua unicità. L'iniziativa che nasce in collaborazione con l'importante museo milanese si inserisce in questo percorso».
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